Amazon punta sull'energia nucleare: via libera alla produzione di combustibile HALEU

La società X-energy, supportata da Amazon, ottiene la licenza per produrre combustibile nucleare avanzato, aprendo la strada a mini-reattori per data center

Amazon punta sull'energia nucleare: via libera alla produzione di combustibile HALEU

Una svolta nel settore dell'energia nucleare vede Amazon protagonista, grazie al via libera concesso dalla Commissione per la regolamentazione nucleare degli Stati Uniti (NRC) alla società X-energy, in cui Amazon ha investito ingenti capitali. Il 13 febbraio 2026, la filiale TRISO-X ha ottenuto una licenza fondamentale per la produzione commerciale di combustibile nucleare basato sull'uranio a basso arricchimento ad alta sagoma (HALEU). Si tratta della prima autorizzazione negli Stati Uniti per una nuova struttura di produzione di combustibile nucleare da oltre 50 anni, un evento che potrebbe segnare un punto di svolta per il futuro energetico del paese.

La licenza ottenuta copre due impianti, TX-1 e TX-2, attualmente in costruzione a Oak Ridge, nello stato del Tennessee. La validità è di 40 anni, con possibilità di estensione, testimoniando la fiducia nel progetto a lungo termine. L'interesse di Amazon in X-energy, concretizzato con un investimento di 500 milioni di dollari nel 2024, è legato alla volontà di creare centrali elettriche dedicate all'alimentazione dei propri data center, in un'ottica di crescente autonomia energetica.

Il combustibile TRISO rappresenta un'innovazione significativa nel settore nucleare. Si tratta di microcapsule multistrato contenenti uranio, rivestite in carbonio e ceramica, che le rendono estremamente resistenti alle alte temperature e a potenziali incidenti. Queste particelle sono poi assemblate in sfere di grafite delle dimensioni di una palla da biliardo, progettate specificamente per i piccoli reattori modulari Xe-100 sviluppati da X-energy.

Ogni reattore Xe-100 sarà in grado di generare circa 80 MW di potenza elettrica, con una vita operativa prevista di 60 anni. L'impianto TX-1 avrà una capacità produttiva di circa 700.000 sfere di combustibile all'anno, sufficienti per alimentare circa 11 reattori. La costruzione di TX-1 è in fase avanzata e si prevede il completamento entro la fine del 2026, seguito da un'ispezione da parte della NRC e dall'avvio della produzione. Tuttavia, è importante considerare che un'ispezione di questo tipo potrebbe richiedere da uno a due anni, pertanto l'effettivo avvio dell'impianto potrebbe richiedere ulteriore tempo.

Un'altra questione da risolvere riguarda la fornitura di uranio HALEU, attualmente proveniente dalla Russia. Gli Stati Uniti non dispongono ancora di una produzione interna su larga scala di questo tipo di uranio, e X-energy non si occupa direttamente dell'arricchimento. La dipendenza da fornitori esteri rappresenta una sfida che dovrà essere affrontata per garantire la sicurezza e la stabilità dell'approvvigionamento.

Il progetto riveste un'importanza strategica per Amazon, che mira all'indipendenza energetica dei propri data center, soprattutto in considerazione dell'esponenziale aumento del consumo energetico legato all'intelligenza artificiale. L'azienda prevede di ottenere fino a 5 GW di potenza dai reattori X-energy entro il 2039, con l'obiettivo di mettere in funzione i primi reattori commerciali negli anni 2030. La tecnologia Xe-100 utilizza l'elio come refrigerante, il che aumenta l'efficienza e la sicurezza rispetto ai tradizionali reattori ad acqua. Questa tecnologia, sviluppata circa 60 anni fa in Germania, è ben nota agli esperti del settore.

Nonostante l'ottenimento della licenza rappresenti un successo significativo e un passo avanti verso una "rinascita nucleare" per le esigenze dei grandi data center, la tecnologia rimane ancora da testare su scala commerciale. Un singolo reattore da 80 MW potrebbe non essere sufficiente per i moderni data center ad alta intensità energetica, che potrebbero richiedere fino a 50 blocchi di questo tipo. Tuttavia, l'approvazione della NRC apre la strada alla produzione in serie di combustibile e all'ulteriore sviluppo di piccoli reattori modulari, il che potrebbe trasformare radicalmente l'approvvigionamento energetico dell'industria IT nei prossimi decenni.

Pubblicato Domenica, 15 Febbraio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 15 Febbraio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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