L'Idaho National Laboratory (INL), parte del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE), ha annunciato l'attivazione del supercomputer Teton. Questa nuova risorsa si unisce ai quattro complessi HPC già esistenti nel laboratorio – Bitterroot, Hoodoo, Wind River e Sawtooth – quadruplicando la potenza di calcolo disponibile. Questo sviluppo rappresenta un passo significativo verso l'innovazione nel campo dell'energia nucleare e della ricerca scientifica avanzata.
Teton si basa sulla piattaforma HPE Cray EX4000 e comprende 1024 nodi di calcolo, ciascuno dotato di 384 core CPU e 768 GB di memoria. Il sistema utilizza processori AMD EPYC 9005 di generazione Turin, per un totale di circa 393.000 core CPU e 768 TB di memoria. Questa architettura massicciamente parallela consente di affrontare simulazioni complesse con una velocità e precisione senza precedenti.
Secondo l'INL, Teton è attualmente uno dei supercomputer più potenti al mondo basato esclusivamente su CPU, senza l'ausilio di GPU o altri componenti specializzati. Questa scelta progettuale è motivata dalla specifica destinazione d'uso del sistema: la modellazione fisica avanzata per progetti di sviluppo di reattori a neutroni veloci, reattori modulari di piccole dimensioni e microreattori. Si ritiene che le CPU tradizionali siano più adatte per questo tipo di calcoli rispetto alle GPU, offrendo una maggiore efficienza e accuratezza nei risultati.
Brenden Heidrich, responsabile del programma scientifico Nuclear Science User Facilities (NSUF) del DOE, ha dichiarato: "Teton consentirà ai ricercatori di modellare le tecnologie nucleari di prossima generazione con una precisione senza precedenti, riducendo significativamente i tempi necessari per passare dalla fase concettuale all'implementazione di progetti cruciali nel settore dell'energia nucleare." L'iniziativa NSUF offre ai ricercatori nel campo dell'energia nucleare l'accesso a una vasta gamma di risorse presso l'INL e altre istituzioni. Il nuovo supercomputer aiuterà gli scienziati a simulare la complessa fisica dei reattori, il comportamento di materiali innovativi e i processi del ciclo del combustibile, accelerando così il progresso scientifico e tecnologico nel settore.
L'impatto di Teton si estende oltre la semplice accelerazione dei tempi di sviluppo. La capacità di modellare con precisione il comportamento dei reattori e dei materiali in condizioni estreme permette di ottimizzare la progettazione e migliorare la sicurezza degli impianti nucleari. Inoltre, la possibilità di simulare processi complessi come il ciclo del combustibile contribuisce a sviluppare soluzioni più efficienti e sostenibili per la produzione di energia nucleare. Teton rappresenta quindi un investimento strategico nel futuro dell'energia nucleare, consentendo agli scienziati di affrontare le sfide piùPressanti e di sviluppare tecnologie innovative per un futuro energetico più pulito e sicuro.
L'attivazione di Teton sottolinea l'impegno degli Stati Uniti nel mantenere la leadership nel settore dell'energia nucleare. Il supercomputer non solo fornisce una risorsa di calcolo all'avanguardia per i ricercatori, ma funge anche da catalizzatore per la collaborazione e l'innovazione. Attraverso l'iniziativa NSUF, l'INL mette a disposizione di ricercatori provenienti da tutto il mondo le proprie competenze e infrastrutture, promuovendo lo scambio di conoscenze e accelerando lo sviluppo di nuove tecnologie. In un contesto globale caratterizzato dalla crescente domanda di energia e dalla necessità di ridurre le emissioni di gas serra, l'energia nucleare gioca un ruolo fondamentale nella transizione verso un futuro energetico più sostenibile. Teton rappresenta un passo importante verso la realizzazione di questo obiettivo, fornendo agli scienziati gli strumenti necessari per affrontare le sfide più complesse e sviluppare soluzioni innovative per un futuro energetico più pulito e sicuro.

