Il mercato dell'auto elettrica è in fermento, e nuove alleanze strategiche potrebbero presto ridisegnare gli equilibri globali. Recenti indiscrezioni, suggeriscono che Ford Motor e Xiaomi avrebbero avviato dei colloqui preliminari per una possibile collaborazione nel settore dei veicoli elettrici negli Stati Uniti.
L'obiettivo di Xiaomi sarebbe quello di accedere al mercato statunitense, attualmente ostacolato da elevati dazi doganali imposti sui prodotti di importazione cinese. Ford, dal canto suo, potrebbe beneficiare della tecnologia e dell'esperienza di Xiaomi nel campo dell'elettronica di consumo e delle batterie per veicoli elettrici. L'ipotesi al vaglio sarebbe la creazione di una joint venture per la produzione di auto elettriche direttamente negli USA. Secondo alcune fonti, Ford avrebbe avviato discussioni simili anche con altri produttori cinesi, tra cui BYD.
Tuttavia, sia Ford che Xiaomi hanno prontamente smentito le voci. Un portavoce di Ford Motor ha definito la notizia "completamente infondata", mentre Xiaomi ha ribadito di non offrire i propri prodotti e servizi negli Stati Uniti e di non essere coinvolta in trattative in tal senso. Nonostante le smentite ufficiali, l'interesse di Ford verso il mercato cinese dell'auto elettrica è noto. Il CEO di Ford Motor, Jim Farley, ha pubblicamente espresso ammirazione per i veicoli elettrici cinesi, arrivando persino ad acquistare un modello Xiaomi SU7 per uso personale. Allo stesso tempo, Farley ha manifestato preoccupazione per la crescente competitività dell'industria automobilistica cinese, che potrebbe mettere a rischio i posti di lavoro nel settore negli Stati Uniti. Farley è convinto che i produttori cinesi presto arriveranno nel mercato americano.
In passato, Xiaomi era stata inserita dall'amministrazione Trump in una lista di aziende cinesi con presunti legami con il settore della difesa. Successivamente, Xiaomi è riuscita a ribaltare la decisione in tribunale, ottenendo la rimozione dalle sanzioni statunitensi. Per i produttori cinesi di auto, l'aumento delle esportazioni è diventato cruciale, data la saturazione del mercato interno e l'intensificarsi della concorrenza, che ha portato a vere e proprie "guerre dei prezzi".
Un altro gigante cinese dell'auto, Geely, proprietario di marchi come Volvo e Polestar, ha apertamente dichiarato di voler entrare nel mercato statunitense. Un'eventuale collaborazione con partner cinesi potrebbe costringere Ford a rinunciare ai propri piani di sviluppo di auto elettriche economiche. L'azienda ha già interrotto la produzione dei crossover elettrici Escape e Edge, e non prevede di sostituirli prima del 2027. Nel 2025, Ford lancerà una nuova piattaforma per veicoli elettrici a basso costo, ma la competizione con i produttori cinesi si preannuncia sempre più agguerrita.
L'evoluzione del mercato delle auto elettriche è in continua evoluzione, e le prossime mosse di Ford, Xiaomi e degli altri protagonisti del settore saranno determinanti per il futuro della mobilità sostenibile.

