Il visionario Elon Musk ha confermato di essere in trattative avanzate per fondere le sue due prestigiose società, SpaceX e xAI. Questa mossa strategica, come riportato da fonti vicine alle aziende, mira a fornire il necessario supporto finanziario a xAI, le cui attività di ricerca e sviluppo nel campo dell'intelligenza artificiale richiedono ingenti investimenti, stimati in circa 1 miliardo di dollari al mese.
La conferma è giunta tramite una laconica risposta affermativa di Musk su X (precedentemente noto come Twitter), in risposta a un post che speculava proprio su queste negoziazioni. Secondo Bloomberg, entrambe le società avrebbero già informato alcuni investitori dei piani in corso, e un annuncio ufficiale potrebbe arrivare già nel corso di questa settimana. Tuttavia, è bene precisare che, nonostante le trattative siano in fase avanzata, l'accordo potrebbe subire ritardi o addirittura saltare.
La motivazione principale dietro questa potenziale fusione risiede nell'enorme fabbisogno di capitale richiesto dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale, una sfida che nessuna delle due società di Musk può affrontare singolarmente. L'unione di SpaceX, valutata a dicembre ben 800 miliardi di dollari, e xAI, con una valutazione di 200 miliardi di dollari a settembre, creerebbe un gigante tecnologico con un valore complessivo di 1 trilione di dollari. Oltre a Musk, si prevede che Gwynne Shotwell, presidente e COO di SpaceX, potrebbe assumere un ruolo chiave nella leadership della nuova entità.
Uno degli obiettivi strategici di questa fusione potrebbe essere la realizzazione di ambiziosi progetti, come la creazione di data center nello spazio. SpaceX ha già presentato una richiesta per posizionare fino a un milione di satelliti in orbita terrestre per supportare questa iniziativa. Gli analisti suggeriscono inoltre che l'unione delle forze potrebbe accelerare lo sviluppo della mastodontica navicella spaziale Starship, aprendo la strada a contratti lucrativi con la U.S. Space Force, il sistema di difesa missilistica Golden Dome e le missioni lunari del programma Artemis.
In passato, si era già discusso di una possibile fusione tra SpaceX e xAI, così come dell'ipotesi di unire SpaceX con Tesla. Parallelamente, SpaceX starebbe valutando un'offerta pubblica iniziale (IPO) che potrebbe valutare l'azienda circa 1,5 trilioni di dollari. L'operazione combinata potrebbe ridefinire il panorama tecnologico globale, proiettando Elon Musk in una posizione di leadership ancora più dominante nel futuro dell'esplorazione spaziale e dell'intelligenza artificiale. Il successo di questa operazione dipenderà dalla capacità di integrare le competenze e le risorse delle due aziende, superando le sfide normative e gestionali che inevitabilmente emergeranno. Resta da vedere come si evolveranno le negoziazioni e quale impatto avrà questa potenziale fusione sull'industria tecnologica e sull'innovazione a livello mondiale.

