SpaceX nel mirino: la Cina sfida Starlink con 200.000 satelliti

Pechino punta a monopolizzare l'orbita bassa terrestre, intensificando la competizione nello spazio e nel settore delle telecomunicazioni satellitari

SpaceX nel mirino: la Cina sfida Starlink con 200.000 satelliti

Le ambizioni di SpaceX, con la sua vasta rete di satelliti Starlink, suscitano preoccupazione e irritazione tra i concorrenti, sia negli Stati Uniti che a livello internazionale. C'è effettivamente motivo di allarme: l'orbita e le frequenze operative non sono illimitate. Quando i concorrenti avranno le risorse per lanciare costellazioni satellitari alternative, potrebbero non trovare più spazio disponibile. In questa situazione, è essenziale occupare posizioni il prima possibile, e la Cina ha iniziato a muoversi attivamente.

Poco prima del nuovo anno, aziende cinesi hanno presentato domande all'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), proponendo di collocare oltre 200.000 satelliti internet in orbita bassa terrestre. Questa mossa riflette l'intenzione di Pechino di espandere significativamente la propria presenza nell'infrastruttura di comunicazione spaziale, intensificando al contempo la concorrenza con altre nazioni, in particolare con gli Stati Uniti. Attualmente, si stima che ci siano circa 7.000 satelliti attivi in orbita, di cui oltre 4.000 appartenenti a Starlink. Le nuove costellazioni cinesi porterebbero il numero totale di satelliti a quasi 20 volte tanto.

I principali progetti indicati nelle domande sono CTC-1 e CTC-2, ciascuno comprendente 96.714 satelliti. Sono stati presentati dal recentemente creato Istituto per l'Utilizzo dello Spettro Radioelettrico e l'Innovazione Tecnologica, registrato nella provincia di Hebei. La registrazione dell'istituto è avvenuta il 30 dicembre 2025, il giorno successivo alla presentazione delle domande all'ITU. La tempistica suggerisce una pianificazione strategica e una determinazione a procedere rapidamente con il progetto.

Il nuovo istituto è stato creato con la partecipazione di organi governativi competenti, organizzazioni scientifiche e aziende commerciali. Funzionerà come un organismo interdisciplinare responsabile del coordinamento, della ricerca e dello sviluppo di soluzioni nel settore delle comunicazioni. Questo approccio collaborativo indica un impegno nazionale a sostenere e promuovere lo sviluppo della tecnologia satellitare.

Questi piani ambiziosi per le costellazioni satellitari cinesi arrivano in un momento di critiche nei confronti del gruppo Starlink di Elon Musk. Musk è stato criticato per diverse ragioni. La sua costellazione comprende diverse migliaia di satelliti e si prevede che sarà ampliata a 15.000 satelliti entro il 2031 e a 30.000 negli anni successivi, se l'ultimo ampliamento sarà approvato dalla FCC. La rapida crescita della costellazione Starlink ha sollevato preoccupazioni riguardo alla congestione orbitale e al rischio di collisioni.

Secondo rappresentanti cinesi, i satelliti Starlink rappresentano una minaccia fisica per i veicoli spaziali cinesi. All'inizio di quest'anno, Starlink ha iniziato a ridurre l'orbita di alcuni satelliti in risposta alle critiche mosse dalla Cina alle Nazioni Unite il 29 dicembre 2025. Tuttavia, promuovere piani per schierare un numero enormemente maggiore di satelliti in orbita mentre si critica gli altri è un evidente esempio di doppio standard. Ma si può capire la Cina: se non si rivendicano orbite e frequenze oggi, domani si rischia di rimanere senza nulla. Nel frattempo, gli radioastronomi di tutto il mondo sono preoccupati, poiché queste notizie potrebbero segnare la fine delle osservazioni radio terrestri. L'aumento del numero di satelliti potrebbe interferire con i segnali radio provenienti dallo spazio, rendendo più difficile lo studio dell'universo.

La competizione tra la Cina e gli Stati Uniti nello spazio si sta intensificando, con implicazioni significative per il futuro delle telecomunicazioni e dell'esplorazione spaziale. La capacità di controllare l'orbita bassa terrestre e le frequenze operative è diventata una priorità strategica per entrambe le nazioni. La posta in gioco è alta, e la corsa allo spazio è destinata a continuare nei prossimi anni. Oltre alle implicazioni tecnologiche e strategiche, la proliferazione di satelliti solleva importanti questioni ambientali. L'aumento dei detriti spaziali rappresenta una minaccia per tutti i veicoli spaziali, e la necessità di una gestione responsabile dello spazio è diventata più urgente che mai. La comunità internazionale dovrà collaborare per garantire che lo spazio rimanga un ambiente sicuro e sostenibile per le generazioni future.

Pubblicato Martedì, 13 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 13 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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