Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha espresso forti dubbi riguardo all'idea del visionario Elon Musk di posizionare i data center nello spazio. Musk, che ha unito le forze tra xAI e SpaceX per questo ambizioso progetto, si è visto definire la sua idea come una fantasia, almeno per il momento, secondo quanto riportato da Business Insider.
"Onestamente, penso che l'idea di mettere i data center nello spazio, nelle condizioni attuali, sia ridicola", ha dichiarato Altman durante una sessione di domande e risposte in diretta con giornalisti locali a Nuova Delhi, in India, suscitando l'ilarità del pubblico. Ha poi aggiunto che i data center orbitali "potrebbero avere un senso un giorno", ma che fattori come il costo del lancio e la complessità della riparazione di un chip di computer nello spazio rappresentano ostacoli insormontabili al momento.
"Non ci siamo ancora arrivati", ha affermato convinto Altman. "Arriverà il momento. Lo spazio è ottimo per fare molte cose. I data center orbitali non sono qualcosa che farà la differenza in questo decennio".
Questo non è il primo disaccordo tra Musk e Altman. Recentemente, durante un incontro con i dipendenti di xAI, Musk aveva dichiarato che l'acquisizione di xAI da parte di SpaceX avrebbe accelerato il dispiegamento di data center orbitali.
Già a febbraio, SpaceX aveva annunciato l'obiettivo di lanciare "un gruppo di un milione di satelliti che funzioneranno come data center orbitali". La società ha già iniziato ad assumere ingegneri per realizzare questa visione.
Tuttavia, SpaceX non è l'unica azienda tecnologica a guardare verso lo spazio per i data center. Google, ad esempio, sta sviluppando il progetto Suncatcher, presentato a novembre 2025. Il CEO di Google, Sundar Pichai, ha dichiarato che la società potrebbe iniziare a posizionare data center nello spazio, alimentati da energia solare, già nel 2027.
La crescente domanda di potenza di calcolo, alimentata dallo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale, ha portato a una massiccia costruzione di data center in tutto il mondo. Questi data center sono essenziali per il funzionamento di modelli linguistici di grandi dimensioni e chatbot basati sull'IA.
Secondo dati di Business Insider, alla fine del 2024 erano stati approvati più di 1200 data center negli Stati Uniti, quasi quattro volte il numero del 2010. Tuttavia, questa espansione ha un costo. I data center consumano enormi quantità di acqua, gravano sulle reti elettriche e contribuiscono all'inquinamento ambientale, riducendo la qualità della vita. Di conseguenza, i progetti di costruzione di data center incontrano sempre più resistenza da parte delle comunità locali. L'idea di spostare i data center nello spazio potrebbe sembrare una soluzione futuristica, ma le sfide tecnologiche ed economiche rimangono considerevoli.
Mentre aziende come Google continuano a esplorare le potenzialità dell'energia solare nello spazio, il dibattito tra Altman e Musk sottolinea le diverse visioni sul futuro dell'infrastruttura tecnologica. Resta da vedere se i data center orbitali diventeranno una realtà concreta o rimarranno un sogno lontano.

