Polonia al bivio: riforma in vista per il monopolio del gioco d'azzardo online

Esperti e operatori del settore criticano l'attuale sistema, auspicando un'apertura del mercato per contrastare il gioco illegale e aumentare il gettito fiscale

Polonia al bivio: riforma in vista per il monopolio del gioco d'azzardo online

In Polonia è in corso un acceso dibattito sulla necessità di riformare il sistema che regola il gioco d'azzardo online, attualmente caratterizzato da un monopolio statale. Mentre alcuni politici si mostrano restii ad una liberalizzazione, paventando un aumento del mercato nero, gli operatori del settore e diversi esperti sostengono che l'attuale modello abbia raggiunto i suoi limiti e necessiti di un profondo ripensamento.

Attualmente, in Polonia, i casinò fisici e le slot machine operano sulla base di licenze rilasciate dallo Stato. Le scommesse sportive online sono aperte a operatori privati, soggetti a un'imposta del 12% sul fatturato. Il settore dei casinò online, invece, è saldamente nelle mani di Total Casino, la piattaforma statale che detiene il monopolio. Questo assetto, secondo i sostenitori della riforma, non è più efficace nel garantire un controllo adeguato del mercato e nel contrastare l'offerta illegale.

Nonostante una crescita complessiva del settore del gioco online in Polonia, la quota di mercato detenuta dal segmento legale stenta ad aumentare. Molti giocatori, inoltre, sarebbero addirittura all'oscuro dell'esistenza di un'unica piattaforma legale, preferendo rivolgersi a operatori non autorizzati. Questo fenomeno, secondo gli operatori privati, è dovuto principalmente all'elevata tassazione e alle rigide restrizioni imposte dal governo polacco, che rendono l'offerta legale meno competitiva rispetto a quella illegale. Il mercato delle scommesse, pur mostrando una crescita a due cifre, vede una fetta consistente di introiti sfuggire al controllo del fisco.

La discussione in corso in Polonia riflette un dibattito più ampio a livello europeo. Alcuni paesi stanno inasprendo le regole per contrastare la proliferazione di servizi illegali, mentre altri, come la Polonia, valutano l'apertura del mercato come strumento per esercitare un maggiore controllo e incrementare il gettito fiscale. Una possibile soluzione potrebbe essere rappresentata da un sistema di licenze aperte a operatori privati, accompagnato da una tassazione più ragionevole e da controlli più efficaci per contrastare il gioco illegale e proteggere i giocatori vulnerabili. Ad oggi (Ottobre 2024), il governo polacco non ha ancora preso una decisione definitiva sulla questione. Resta da vedere se prevarrà la linea del mantenimento del monopolio statale o quella dell'apertura al mercato privato, con l'obiettivo di creare un ambiente di gioco più sicuro, trasparente e competitivo.

La riforma del gioco online in Polonia rappresenta una sfida complessa, che richiede un'attenta valutazione dei pro e dei contro di ciascuna opzione. L'obiettivo finale dovrebbe essere quello di creare un sistema che sia in grado di proteggere i consumatori, contrastare il gioco illegale e garantire un gettito fiscale adeguato per lo Stato.

Pubblicato Sabato, 21 Febbraio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Sabato, 21 Febbraio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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