Polonia: Il presidente blocca l'aumento delle tasse sul gioco d'azzardo

Karol Nawrocki stoppa l'incremento al 15%, mantenendo l'aliquota al 10% sulle vincite da gioco, in controtendenza con altri paesi europei

Polonia: Il presidente blocca l'aumento delle tasse sul gioco d'azzardo

In Polonia, il presidente Karol Nawrocki ha esercitato il suo diritto di veto sul disegno di legge che mirava ad aumentare l'aliquota fiscale sulle vincite derivanti dal gioco d'azzardo. Questa mossa mantiene l'aliquota invariata al 10%, bloccando l'incremento proposto al 15%. La misura faceva parte di un pacchetto più ampio, che comprendeva anche un inasprimento della cosiddetta “tassa sullo zucchero”, entrambi concepiti per mitigare un deficit pubblico in crescita, stimato a oltre 240 miliardi di zloty.

Secondo il presidente Nawrocki, l'aumento delle tasse sul gioco d'azzardo rappresentava un semplice “intervento fiscale” piuttosto che una politica ispirata a principi di equità o di tutela della salute pubblica. Ha inoltre dichiarato che l'obiettivo primario del governo era quello di trasferire il peso del deficit sui cittadini, optando per la soluzione più semplice: tassare consumi diffusi, come le bevande zuccherate, e settori popolari come il gioco d'azzardo.

L'opposizione all'aumento delle tasse sul gioco d'azzardo si verifica in un contesto in cui molti paesi europei, inclusa l'Italia, continuano a considerare la fiscalità legata al settore del gioco pubblico come una componente significativa del bilancio statale. In Italia, i dati ufficiali indicano che da gennaio a ottobre 2025 la sola imposta sulle vincite ha generato entrate per l'erario superiori a 433 milioni di euro, evidenziando l'importanza crescente di questa fonte di finanziamento.

Il sistema italiano prevede un'imposizione differenziata in base al tipo di gioco e all'importo vinto, con aliquote che possono raggiungere il 20% per determinate categorie di premi. Questo modello ha alimentato un dibattito di lunga data: da un lato, garantisce risorse allo Stato, ma dall'altro, viene criticato per il rischio di penalizzare i giocatori più frequenti o meno consapevoli. Studi recenti hanno evidenziato come l'aumento della tassazione sul gioco possa incidere negativamente sui consumi e favorire il gioco illegale, riducendo di fatto le entrate statali nel lungo periodo.

Il tentativo della Polonia di adeguarsi a questo approccio – attraverso un aumento generalizzato dell'aliquota al 15% su tutte le vincite – ha incontrato l'opposizione politica del presidente, il quale ha ribadito la sua contrarietà a firmare “leggi che aumentano le tasse ai polacchi”. Questa decisione blocca, almeno temporaneamente, una possibile evoluzione fiscale più aggressiva nel settore del gioco d'azzardo in Polonia. Resta da vedere se il governo cercherà alternative per compensare il mancato introito previsto dall'aumento delle tasse, o se questa scelta segnerà un cambio di rotta nella politica fiscale del paese.

La decisione del presidente Nawrocki solleva interrogativi sulle strategie fiscali future della Polonia e sul suo approccio al finanziamento del debito pubblico. Mentre altri paesi europei continuano a fare affidamento sulle entrate derivanti dal gioco d'azzardo, la Polonia sembra voler esplorare altre vie, potenzialmente con un impatto significativo sul suo bilancio e sulla sua economia.

Pubblicato Venerdì, 19 Dicembre 2025 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 19 Dicembre 2025

Marco P.

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