I Carabinieri della stazione di Cingoli, in provincia di Macerata, hanno deferito in stato di libertà i titolari di una sala slot locale per serie infrazioni al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.). L'intervento delle forze dell'ordine è scaturito da un controllo mirato volto a verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e tutela dei minori.
Nel corso dell'ispezione, i militari hanno accertato la mancata osservanza delle disposizioni contenute nella licenza rilasciata dalla Questura. In particolare, sono state riscontrate irregolarità nella gestione della sala e nell'obbligatoria presenza di personale addetto alla vigilanza, come espressamente previsto dalle direttive questoriali. La normativa in questione mira a garantire un ambiente sicuro e controllato all'interno delle sale da gioco, prevenendo fenomeni di illegalità e proteggendo le fasce più vulnerabili della popolazione.
La violazione più grave accertata dai Carabinieri è stata la presenza di tre minorenni all'interno della sala slot. Uno di questi è stato sorpreso mentre giocava a un videopoker, in palese violazione del divieto assoluto di accesso e utilizzo degli apparecchi da gioco per i minori di 18 anni. Tale divieto è sancito da precise disposizioni di legge, finalizzate a contrastare il gioco d'azzardo minorile e a prevenire i rischi di dipendenza e sfruttamento.
Per l'accesso non autorizzato dei minorenni alla sala slot, ai titolari è stata contestata una violazione amministrativa che prevede una sanzione pecuniaria di ben 6.666 euro. L'importo elevato della multa testimonia la gravità della condotta e la ferma volontà delle autorità di contrastare il fenomeno del gioco minorile. Oltre alla sanzione amministrativa, i titolari della sala slot dovranno rispondere penalmente delle violazioni accertate, con possibili conseguenze sul piano giudiziario.
Episodi come quello verificatosi a Cingoli pongono in evidenza la necessità di un controllo costante e rigoroso delle sale da gioco, al fine di garantire il rispetto delle normative e la tutela dei soggetti più vulnerabili. Le forze dell'ordine sono impegnate quotidianamente in questa attività di prevenzione e repressione, in collaborazione con le altre istituzioni competenti. La sensibilizzazione dell'opinione pubblica e la promozione di una cultura del gioco responsabile rappresentano ulteriori strumenti fondamentali per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo patologico e proteggere i minori dai rischi connessi.
La vicenda di Cingoli riaccende il dibattito sulla regolamentazione del settore del gioco d'azzardo in Italia. Negli ultimi anni, sono state introdotte diverse misure legislative volte a limitare la diffusione delle sale da gioco e a contrastare il fenomeno della ludopatia. Tuttavia, resta ancora molto da fare per garantire un equilibrio tra gli interessi economici del settore e la tutela della salute pubblica. Un approccio integrato e multidisciplinare, che coinvolga istituzioni, operatori del settore e società civile, appare indispensabile per affrontare efficacemente le sfide poste dal gioco d'azzardo e proteggere le fasce più a rischio della popolazione.

