Lazio cancella l'osservatorio sull'azzardo: bufera sulla legge regionale

Abolito l'organismo di monitoraggio sul gioco patologico: associazioni denunciano un passo indietro nella prevenzione e nel contrasto al fenomeno in crescita

Lazio cancella l'osservatorio sull'azzardo: bufera sulla legge regionale

La Regione Lazio ha recentemente approvato una proposta di legge, la n. 247 del 21 gennaio 2026, che ha suscitato notevoli polemiche e preoccupazioni nel settore del contrasto al gioco d'azzardo patologico (GAP). Questa proposta prevede, tra le altre modifiche legislative, l'abrogazione dell'articolo 6 della legge regionale n. 5 del 2013, che istituiva l'Osservatorio regionale sul gioco d'azzardo patologico.

La decisione, formalizzata con deliberazione n. 5 del 15 gennaio 2026, è stata giustificata dalla Giunta regionale con la motivazione di un riassetto organizzativo, volto a centralizzare le funzioni di monitoraggio delle dipendenze in un unico Osservatorio regionale sulle dipendenze, istituito con la legge regionale n. 5 del 2025. Secondo la Giunta, questa operazione non comporterebbe nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, come specificato nella clausola di neutralità finanziaria (art. 9).

Tuttavia, questa scelta politica ha immediatamente scatenato una forte reazione da parte della Campagna "Mettiamoci in Gioco" del Lazio, una rete di associazioni impegnate nella prevenzione e nel contrasto al GAP. In un comunicato stampa, la Campagna ha denunciato l'abolizione dell'Osservatorio come un grave arretramento nella lotta contro un fenomeno in costante espansione. Secondo le associazioni, non si tratta di una semplice operazione tecnica, ma di una precisa scelta politica che indebolisce gli strumenti di monitoraggio, prevenzione e vigilanza sul rispetto della legalità e delle distanze di sicurezza dai luoghi sensibili.

La Campagna "Mettiamoci in Gioco" sottolinea come il gioco d'azzardo produca assuefazione e gravi conseguenze sociali e sanitarie, colpendo diverse fasce d'età, dai giovani agli anziani, ben oltre i casi di dipendenza conclamata. In questo contesto, mentre gli introiti pubblici derivanti dal sistema delle concessioni rimangono significativi, gli strumenti di controllo e prevenzione rischiano di essere drasticamente ridotti.

Un punto critico sollevato riguarda la storia stessa dell'Osservatorio, che, pur essendo previsto dalla legge regionale del 2013, non sarebbe mai stato messo nelle condizioni di operare pienamente. Secondo la Campagna, l'Osservatorio avrebbe potuto svolgere un ruolo fondamentale nell'analisi del fenomeno, nel monitoraggio delle ricadute economiche e sociali, nell'informazione diffusa e nel coinvolgimento della società civile, incluse le realtà impegnate nel contrasto alle infiltrazioni criminali nel settore.

Con la sua abolizione, si teme che non solo non si attuerà alcun intervento strutturato di monitoraggio e prevenzione, ma si porrà fine a quella prospettiva. L'assorbimento delle competenze nel nuovo Osservatorio regionale sulle dipendenze rischia di relegare il tema dell'azzardo a un ruolo marginale rispetto ad altre emergenze, come quella legata agli stupefacenti. Si teme inoltre che le risorse già destinate al settore confluiranno in un contenitore più ampio e saranno verosimilmente assorbite da altre priorità, lasciando all'azzardo interventi residuali, come iniziative informative sporadiche nelle scuole.

La Campagna "Mettiamoci in Gioco" del Lazio ha annunciato che si opporrà con determinazione all'approvazione della proposta di legge n. 247 in tutte le sedi istituzionali competenti, aprendo un nuovo fronte di confronto politico su un tema che, numeri alla mano, continua a rappresentare una delle principali criticità sociali e sanitarie del territorio. La questione dell'azzardo patologico rimane un problema complesso e multidimensionale, che richiede un approccio integrato e coordinato, coinvolgendo istituzioni, associazioni, operatori sanitari e la società civile nel suo complesso.

In conclusione, la decisione della Regione Lazio di abolire l'Osservatorio regionale sul gioco d'azzardo patologico ha sollevato legittime preoccupazioni riguardo al futuro delle politiche di prevenzione e contrasto al GAP. Sarà fondamentale monitorare attentamente gli sviluppi futuri e garantire che il tema dell'azzardo non venga marginalizzato, ma continui a ricevere l'attenzione e le risorse necessarie per affrontare efficacemente questa sfida sociale e sanitaria.

Pubblicato Mercoledì, 25 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 25 Febbraio 2026

Marco P.

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