Colpo di scena su X (ex Twitter): la piattaforma ha annunciato un'inversione di rotta rispetto alla recente politica restrittiva sul gioco d'azzardo e le criptovalute, riaprendo le Paid Partnerships a questi settori. La decisione, giunta a poche settimane dall'introduzione del divieto, segna un cambiamento significativo nella strategia di monetizzazione della piattaforma e nell'approccio verso le industrie del betting e delle valute digitali.
L'aggiornamento, con effetto immediato, rimuove il gambling e le criptovalute dall'elenco delle industrie proibite per le collaborazioni a pagamento. Contestualmente, X introduce un sistema obbligatorio di etichettatura per i contenuti sponsorizzati, con l'obiettivo di garantire maggiore trasparenza agli utenti. Questa mossa rappresenta una netta inversione rispetto alla policy del 18 febbraio 2026, quando X aveva formalmente inserito il gioco d'azzardo tra i settori vietati nelle Paid Partnerships, includendo lotterie, social casino, scommesse sportive e servizi di wagering. All'epoca, le violazioni potevano comportare la rimozione dei contenuti o la sospensione degli account.
La retromarcia riapre ora il canale di monetizzazione per influencer, affiliati e creator legati al mondo delle scommesse online, a condizione che rispettino le nuove regole di trasparenza imposte dalla piattaforma. Il cuore della riforma è il nuovo sistema di disclosure, che definisce partnership qualsiasi accordo in cui un soggetto terzo fornisca un compenso, incentivi o altri benefici in cambio della promozione di un prodotto o servizio. In questi casi, il creator è tenuto ad applicare un'etichetta visibile di "Paid Partnership".
La responsabilità della corretta dichiarazione ricade direttamente sull'autore del contenuto. In caso di mancata indicazione della natura sponsorizzata del post, sono previste misure di enforcement, fino alla sospensione dell'account per violazioni ripetute. Nikita Bier, responsabile prodotto della piattaforma, ha spiegato che la novità mira a rafforzare la trasparenza e la fiducia degli utenti. Le promozioni non dichiarate, ha sottolineato, minano l'integrità del sistema e alimentano la sfiducia verso i contenuti pubblicati. È importante sottolineare che la disciplina delle Paid Partnerships resta distinta dal circuito pubblicitario X Ads. Anche durante il periodo di divieto, i brand di gioco autorizzati potevano promuoversi tramite campagne pubblicitarie formali, previa approvazione. La vera riapertura riguarda quindi il canale "organico" degli influencer e delle affiliazioni.
Tuttavia, non tutte le promozioni crypto sono ammesse senza restrizioni. X ha imposto limiti territoriali specifici per le promozioni relative alle criptovalute. La piattaforma impedisce la diffusione di contenuti sponsorizzati relativi alle criptovalute nell'Unione Europea e nel Regno Unito, dove la normativa sulla comunicazione finanziaria impone regole più stringenti per i messaggi legati agli investimenti. Per il gioco d'azzardo, invece, la piattaforma consente le promozioni a pagamento nel rispetto delle normative nazionali vigenti, creando di fatto un sistema a doppio binario: meno barriere geografiche per il betting rispetto alla pubblicità crypto.
Questa retromarcia ha effetti immediati sull'ecosistema dell'iGaming. Betting company, network di affiliazione e canali specializzati in quote e pronostici hanno storicamente utilizzato X come leva di acquisizione utenti. La riapertura consente di riattivare questo canale, ora però vincolato a meccanismi espliciti di disclosure che richiamano gli standard pubblicitari dei mercati regolamentati. Il precedente divieto aveva già prodotto conseguenze concrete. Alcune piattaforme di prediction market avevano rimosso badge affiliativi per evitare rischi di violazione. Resta ora da chiarire come verranno trattati in modo stabile i mercati predittivi rispetto al gambling tradizionale, in un contesto regolatorio statunitense ancora in evoluzione.
È importante notare che, nonostante l'allentamento su gambling e crypto, altre categorie restano escluse dalle Paid Partnerships. Tra queste, rimangono vietate le promozioni di tabacco, armi, prodotti farmaceutici e articoli per la perdita di peso. La decisione di X riflette un delicato equilibrio tra la necessità di generare entrate pubblicitarie e la responsabilità di proteggere gli utenti da potenziali rischi associati a determinati prodotti e servizi.

