La Polizia Locale di Verona ha inferto un duro colpo al gioco d'azzardo illegale nel cuore della città, precisamente in via Mazzini, una delle arterie principali del centro storico. L'operazione ha portato alla denuncia di due cittadini di nazionalità romena, un uomo e una donna, colti in flagrante mentre mettevano in scena il noto gioco delle tre campanelle, una truffa ben orchestrata ai danni di turisti e passanti.
L'intervento è stato il culmine di un'attenta attività di osservazione condotta dagli agenti della Polizia Locale, protrattasi per diversi giorni. Durante questo periodo, gli agenti hanno documentato il modus operandi della banda, un meccanismo rodato che si basava sull'appoggio di altri due individui. Questi ultimi avevano il compito di simulare partite vinte o perse, al fine di attirare l'attenzione di ignari avventori e indurli a partecipare al gioco, per poi raggirarli abilmente.
Al termine dell'operazione, gli agenti hanno proceduto al sequestro di 500 euro, provento dell'attività illecita, e hanno deferito i due responsabili all'autorità giudiziaria per il reato di esercizio del gioco d'azzardo. La rapidità e l'efficacia dell'intervento sono state sottolineate da più parti, evidenziando l'importanza della presenza e del controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine.
Sulla vicenda è intervenuto anche Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, il quale ha espresso soddisfazione per l'operato della Polizia Locale: “Bene l’intervento della Polizia Locale che ha individuato e fermato il gruppo dedito al gioco d’azzardo in via Mazzini. Un’azione professionale, che tutela cittadini, turisti e il decoro della città”. Zavarise ha inoltre ricordato come il tema fosse stato sollevato già in passato, durante il dibattito consiliare sul regolamento degli artisti di strada, evidenziando il rischio che un sistema di concessioni e controlli, pur pensato per disciplinare le esibizioni artistiche, potesse creare confusione e spazi sfruttabili da chi opera nell'illegalità.
Il capogruppo leghista ha poi aggiunto: “Già in tempi non sospetti, durante il dibattito consiliare sul regolamento degli artisti di strada, avevo messo nero su bianco un rischio preciso: creare un sistema fatto di concessioni, piazzole e controlli, pur pensato per disciplinare le esibizioni artistiche, avrebbe potuto creare confusione e spazi che chi opera nell’illegalità avrebbe saputo sfruttare, piazzandosi in bella vista senza che le persone sapessero cosa è autorizzato e cosa no – afferma Zavarise -. E oggi, guarda caso, in pieno centro storico si trovano i campanellari”.
Zavarise ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla sicurezza e al decoro urbano, sottolineando come l'Amministrazione comunale non abbia previsto misure efficaci per prevenire truffe e giochi d'azzardo che danneggiano non solo i cittadini e i turisti, ma anche l'immagine stessa di Verona. Ha poi evidenziato come le opposizioni avessero già segnalato il fenomeno delle truffe delle 'tre campanelle' dalla primavera del 2024, a meno di un anno dall'approvazione del regolamento sugli artisti di strada, criticando l'Amministrazione per essere intervenuta solo quando il problema era ormai evidente a tutti.
La questione del gioco d'azzardo illegale e delle truffe ai danni dei turisti è un problema complesso che affligge molte città d'arte italiane, tra cui Verona. Queste attività illecite, oltre a danneggiare l'immagine della città, rappresentano un pericolo per l'economia locale, sottraendo risorse al commercio regolare e creando un clima di insicurezza. Le forze dell'ordine sono costantemente impegnate nel contrasto di questi fenomeni, ma è necessario un approccio più ampio e coordinato, che coinvolga anche le istituzioni locali, le associazioni di categoria e i cittadini.
In particolare, è fondamentale rafforzare i controlli sul territorio, aumentare la consapevolezza dei turisti sui rischi delle truffe e promuovere una cultura della legalità e del rispetto delle regole. Solo in questo modo sarà possibile contrastare efficacemente il gioco d'azzardo illegale e garantire un ambiente sicuro e accogliente per tutti.

