A partire dal 1° maggio 2026, il Belgio estenderà l'obbligo di utilizzo del sistema EPIS (Excluded Person Information System) anche alle edicole con licenza di classe F2, rendendo più stringenti i controlli sull'accesso al gioco d'azzardo. La decisione, comunicata dalla Commissione belga per i giochi d'azzardo con un aggiornamento del 2 marzo 2026, mira a garantire un'applicazione uniforme delle normative e a creare condizioni di concorrenza eque tra tutti gli operatori del settore. L'obiettivo principale è tutelare i giocatori più vulnerabili, prevenendo l'accesso al gioco a coloro che si sono auto-esclusi o sono soggetti a limitazioni.
La nuova normativa impone che, prima di consentire qualsiasi attività di scommessa, gli esercenti dovranno effettuare l'identificazione del giocatore, verificarne l'età e controllare la sua presenza nel registro EPIS. Solo dopo aver completato con successo questi passaggi, sarà possibile piazzare una scommessa. A differenza delle sale da gioco tradizionali, dove l'identificazione può avvenire tramite personale addetto, nelle edicole il processo sarà automatizzato tramite un apposito modulo elettronico integrato nel terminale. Il giocatore dovrà inserire il proprio documento d'identità nel lettore del dispositivo, senza possibilità di verifiche manuali da parte dell'edicolante. Questa procedura standardizzata mira a ridurre il rischio di errori o elusioni delle regole.
La legge belga specifica chiaramente quali documenti sono ammessi per l'identificazione: la carta d'identità elettronica belga, il permesso di soggiorno elettronico (o certificato equivalente), la carta d'identità straniera dotata di chip e le carte elettroniche speciali rilasciate a diplomatici e consolari e ai loro familiari. Sono esplicitamente esclusi passaporti, tessere giocatore, carte fedeltà e applicazioni digitali di identità. Il controllo dovrà avvenire esclusivamente tramite la lettura automatica del chip presente nei documenti. Queste regole si applicano anche ai cittadini non belgi: senza uno dei documenti validi, non sarà possibile accedere alle scommesse. L'obbligo di identificazione e controllo EPIS si estende a tutte le interazioni con il terminale di gioco. Prima di consultare le opzioni di scommessa, piazzare una puntata, creare o modificare una scommessa combinata o richiedere un cash out, sarà necessario completare la procedura di identificazione. L'unica eccezione riguarda la riscossione di un biglietto vincente già emesso, per la quale non è richiesta l'identificazione.
La sessione di gioco rimane attiva finché il documento d'identità è inserito nel lettore. La rimozione del documento determina l'interruzione immediata della sessione. L'uso della cosiddetta "carta dell'esercente", che consente all'edicolante di bypassare temporaneamente il sistema EPIS, è consentito solo in casi eccezionali, come malfunzionamenti dei sistemi della Commissione non imputabili all'operatore. Non potrà essere utilizzata se il giocatore non possiede un documento valido, se il lettore non funziona o se il sistema EPIS nega l'accesso. In caso di utilizzo eccezionale della carta dell'esercente, è fortemente raccomandato conservare prove documentali che giustifichino la deroga.
Dal punto di vista tecnico, i moduli di identificazione dovranno essere certificati da un organismo accreditato. Il rapporto tecnico di certificazione dovrà essere trasmesso alle autorità competenti prima dell'entrata in funzione del sistema. Ogni punto vendita riceverà un codice identificativo univoco (operator ID) da utilizzare durante i controlli EPIS, insieme al numero di serie del terminale, che dovrà essere ben visibile sull'apparecchio. Le credenziali di accesso ai servizi EPIS saranno fornite direttamente dalla Commissione per i giochi d'azzardo. Le credenziali di test sono disponibili da metà febbraio 2026, mentre quelle operative saranno rilasciate all'inizio di marzo. L'estensione del sistema EPIS alle edicole rappresenta un passo significativo verso un controllo più efficace dell'accesso al gioco d'azzardo in Belgio. Le autorità puntano a rafforzare la tutela dei giocatori vulnerabili e a garantire un'applicazione più rigorosa delle normative in materia di scommesse, in linea con le politiche di gioco responsabile promosse a livello europeo.

