I mercati di previsione negli Stati Uniti stanno guadagnando un importante sostegno a livello federale, ma la loro legittimità è ancora oggetto di disputa legale con alcuni stati. La Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l'agenzia federale che regola i mercati dei derivati, si prepara a presentare un appello alla Corte d'Appello degli Stati Uniti per riaffermare la propria autorità nel controllo dei contratti basati su eventi, noti anche come mercati di previsione.
La mossa della CFTC arriva in risposta alle azioni intraprese dai regolatori del Nevada, che hanno accusato società come Kalshi e Polymarket di operare come servizi di scommesse non autorizzati. I regolatori del Nevada sono riusciti a ottenere un'ingiunzione del tribunale che vieta alle società di operare nello stato.
La CFTC sostiene che i mercati di previsione rientrano nella definizione di contratti su merci (commodity contracts) e che, pertanto, possono essere offerti a livello nazionale, anche in quegli stati in cui le scommesse sportive sono vietate. L'argomentazione centrale dell'agenzia è che questi mercati non sono semplici scommesse, ma strumenti finanziari che permettono di esprimere un'opinione su un evento futuro e, potenzialmente, di coprire rischi.
Al contrario, gli stati che si oppongono ai mercati di previsione li considerano una forma di scommessa a tutti gli effetti, soprattutto perché una parte significativa delle contrattazioni è legata a eventi sportivi. Questa divergenza di interpretazioni ha generato un acceso dibattito legale, che vede contrapporsi la visione federale, favorevole all'innovazione finanziaria, e quella statale, più cauta e focalizzata sulla protezione dei consumatori dal rischio di ludopatia.
Secondo Michael Selig, capo della CFTC, la questione sarà risolta definitivamente dai tribunali. La decisione finale avrà un impatto significativo sul futuro dei mercati di previsione negli Stati Uniti, definendo se potranno operare liberamente a livello nazionale o se saranno soggetti a restrizioni e divieti a livello statale. L'esito di questa battaglia legale potrebbe influenzare anche lo sviluppo di nuovi strumenti finanziari basati su eventi, aprendo o chiudendo la strada a un mercato in continua evoluzione.
I mercati di previsione, in sostanza, permettono agli utenti di scommettere sull'esito di eventi futuri, che possono variare dalle elezioni politiche ai risultati sportivi, fino a eventi economici e sociali. Il prezzo dei contratti riflette la probabilità percepita del verificarsi di un determinato evento. Ad esempio, se un contratto che prevede la vittoria di un determinato candidato alle elezioni viene scambiato a 0,70 dollari, significa che il mercato stima al 70% la probabilità di quella vittoria.
La CFTC ha già approvato alcuni mercati di previsione, come quelli gestiti da Kalshi, che offrono contratti su eventi come l'inflazione, i tassi di interesse e le condizioni meteorologiche. Tuttavia, l'agenzia ha anche posto dei limiti, vietando ad esempio i contratti su eventi politici che potrebbero influenzare l'integrità delle elezioni.
La battaglia legale in corso solleva importanti interrogativi sul ruolo della regolamentazione nell'era digitale. Da un lato, c'è la necessità di proteggere i consumatori dai rischi associati alle scommesse e alla speculazione finanziaria. Dall'altro, c'è la volontà di non soffocare l'innovazione e di permettere lo sviluppo di nuovi strumenti che potrebbero avere un valore informativo e predittivo. La decisione dei tribunali sarà quindi cruciale per trovare un equilibrio tra questi due obiettivi.

