Ore di apprensione per gli utenti di X, la piattaforma social precedentemente nota come Twitter. 16 Febbraio, un'ondata di segnalazioni ha invaso i canali di comunicazione, denunciando l'impossibilità di accedere al servizio e visualizzare correttamente i contenuti. Il problema sembra essere globale, con picchi di segnalazioni provenienti dagli Stati Uniti e dall'Europa.
Le prime avvisaglie del disservizio si sono manifestate con schermate nere che riportavano solamente il logo del brand, impedendo di fatto la navigazione. Tentando di raggiungere la homepage, un laconico messaggio di errore – "Qualcosa è andato storto. Prova a ricaricare" – accoglieva gli utenti, senza tuttavia risolvere il problema. La situazione ha generato rapidamente frustrazione e incertezza tra gli iscritti al social network.
Secondo quanto riportato da Downdetector, il sito web specializzato nel monitoraggio di interruzioni di servizio online, le segnalazioni di problemi su X hanno iniziato a crescere esponenzialmente a partire dalle 8 del mattino Eastern Time, raggiungendo un picco di quasi 42.000 segnalazioni negli USA. Successivamente, il numero di segnalazioni ha iniziato a diminuire, suggerendo una possibile risoluzione parziale del problema o una sua attenuazione.
Parallelamente ai problemi riscontrati su X, sono emerse segnalazioni di malfunzionamenti anche per i servizi di Cloudflare, un'azienda che fornisce servizi di sicurezza e ottimizzazione per siti web. I disservizi di Cloudflare sono spesso causa di problemi a cascata per numerosi servizi online, data la loro dipendenza dall'infrastruttura offerta dall'azienda. Un episodio simile si era verificato a Novembre dell'anno scorso, quando un'interruzione di Cloudflare aveva mandato offline X e molti altri servizi, tra cui ChatGPT. Anche il 16 Gennaio, la piattaforma social aveva subito un'interruzione, risolta rapidamente ma senza che le cause fossero rese note.
A differenza di molte altre aziende tecnologiche, X non dispone di una pagina dedicata allo stato dei propri servizi, rendendo difficile per gli utenti ottenere informazioni ufficiali in tempo reale sui problemi in corso e sui tempi di risoluzione. Questa mancanza di trasparenza contribuisce ad alimentare l'incertezza e la speculazione tra gli utenti, che si affidano principalmente a fonti esterne come Downdetector e ai canali social per cercare aggiornamenti.
Al momento, le cause del blackout su X rimangono incerte. Non è chiaro se si tratti di un problema tecnico interno, di un attacco informatico o di un disservizio legato a terze parti come Cloudflare. Gli utenti sperano in una rapida risoluzione del problema e in una maggiore trasparenza da parte dell'azienda riguardo alle cause e alle misure adottate per prevenire il ripetersi di simili episodi.
L'incidente solleva interrogativi sulla resilienza e l'affidabilità delle piattaforme social, sempre più centrali nella vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo. La dipendenza da infrastrutture complesse e la mancanza di trasparenza nella comunicazione con gli utenti rappresentano vulnerabilità che possono compromettere la fruibilità di questi servizi e generare disagi significativi.

