Disney ha lanciato un'accusa formale contro ByteDance, la società madre di TikTok, a seguito del lancio della nuova versione del suo modello di intelligenza artificiale (AI) per la generazione di video, Seedance 2.0. L'accusa principale è la violazione del copyright di personaggi iconici appartenenti alle proprietà intellettuali di Disney, tra cui Star Wars e Marvel. L'intera industria di Hollywood ha espresso il suo sostegno a Disney in questa disputa.
Secondo quanto riportato da Axios, che ha avuto accesso alla lettera inviata da Disney, ByteDance è accusata di utilizzare una vasta libreria di personaggi protetti da copyright come se fossero risorse di pubblico dominio. David Singer, legale di Disney, ha indirizzato una lettera a John Rogovin, consulente generale di ByteDance, affermando che la società cinese sta riproducendo, distribuendo e creando opere derivate utilizzando i personaggi Disney senza alcuna autorizzazione. Questi personaggi includono figure popolari come Spider-Man, Darth Vader, Grogu e Peter Griffin.
La preoccupazione di Disney è amplificata dal fatto che le violazioni individuate rappresentano solo una piccola parte del problema potenziale, considerando che Seedance 2.0 è stato rilasciato da pochi giorni. La lettera cita esempi specifici di video generati dall'AI che includono personaggi come Spider-Man, Darth Vader e Grogu, evidenziando come questi video siano già ampiamente diffusi sui social media, aumentando ulteriormente il rischio di danni al copyright.
La risposta di Hollywood è stata rapida e decisa. Charles Rivkin, presidente della Motion Picture Association of America (MPA), ha esortato ByteDance a cessare immediatamente le violazioni del copyright. Allo stesso modo, la Human Artistry Campaign, una coalizione che comprende decine di organizzazioni creative, tra cui SAG-AFTRA e la Directors Guild of America (DGA), ha chiesto alle autorità di utilizzare tutti gli strumenti legali disponibili per fermare tali pratiche. Questa coalizione sottolinea l'importanza di proteggere i diritti degli artisti e dei creatori nell'era dell'intelligenza artificiale.
Questa azione legale si inserisce in un contesto più ampio di iniziative intraprese da Disney per proteggere la sua proprietà intellettuale dalle aziende che sviluppano tecnologie di intelligenza artificiale. In precedenza, Disney aveva inviato lettere simili a Character.AI e Google, portando entrambe le società a modificare le loro pratiche. Nel corso dell'anno precedente, Disney, in collaborazione con NBCUniversal, aveva intentato una causa contro Midjourney e, successivamente, insieme a Warner Bros. Discovery, contro la società cinese MiniMax. Queste azioni dimostrano l'impegno di Disney a difendere i propri diritti di copyright in un panorama tecnologico in rapida evoluzione.
Nonostante queste azioni legali, Disney non si oppone all'industria dell'intelligenza artificiale in generale. L'azienda ha persino stretto un accordo di licenza con OpenAI e ha investito 1 miliardo di dollari nella stessa società. Questo suggerisce che Disney è interessata a collaborare con le aziende di AI in modo che rispetti i diritti di proprietà intellettuale e promuova l'innovazione responsabile. La posizione di Disney è chiara: l'innovazione tecnologica deve andare di pari passo con il rispetto dei diritti d'autore e la protezione della creatività.

