In uno scenario geopolitico sempre più complesso, con restrizioni all'export dagli Stati Uniti e una spinta all'autosufficienza nel settore dell'Intelligenza Artificiale (IA) da parte della Cina, ByteDance, la società madre di TikTok, ha compiuto una mossa strategica significativa. Secondo quanto riportato da Chosun Daily, l'azienda ha firmato un contratto con Huawei per l'acquisto di chip IA Ascend per un valore di 40 miliardi di yuan, equivalenti a circa 5,7 miliardi di dollari.
Le condizioni dell'accordo, come rivelato dalla società di ricerca cinese China Flash Market (CFM), prevedono la fornitura di chip Huawei Ascend nel corso di diversi anni, a partire dal 2026. Questa decisione giunge in un momento in cui si era diffusa la notizia che ByteDance fosse pronta a investire fino a 14 miliardi di dollari solo nel 2026 per gli acceleratori Nvidia H200, dopo l'annuncio di un allentamento delle restrizioni all'export da parte degli USA su questi prodotti.
La domanda di potenza di calcolo di ByteDance è in forte crescita, alimentata dal successo del suo chatbot Doubao, considerato l'applicazione di IA più popolare in Cina. Ad agosto 2025, si stima che Doubao abbia raggiunto una base di utenti mensile di circa 157 milioni di persone. L'aumento esponenziale nell'utilizzo di token, con una crescita di oltre il 250% su base annua negli ultimi 12 mesi, ha creato una forte necessità di risorse computazionali.
Molte aziende leader cinesi stanno affrontando questa sfida, soprattutto dopo che gli Stati Uniti, ad aprile, hanno bloccato le spedizioni in Cina dei chip IA Nvidia H20. Sebbene successivamente gli USA abbiano revocato il divieto di esportazione degli H20 e abbiano persino autorizzato la fornitura di un acceleratore più potente, l'H200, è previsto che il governo cinese incoraggerà l'uso di chip di produzione nazionale e consentirà un utilizzo limitato di acceleratori IA stranieri, al fine di ridurre la dipendenza da Nvidia e da altri produttori americani. Va ricordato che le autorità cinesi hanno richiesto alle aziende di abbandonare l'uso di chip IA stranieri nei centri dati finanziati dallo stato.
Tuttavia, i chip Huawei Ascend 910C sono significativamente meno performanti rispetto agli acceleratori Nvidia, anche quelli di precedente generazione. Questa disparità tecnologica pone delle sfide in termini di prestazioni e capacità di calcolo per le aziende cinesi che scelgono di affidarsi a soluzioni nazionali.
Un osservatore vicino alla vicenda, citato da Chosun Daily, ha commentato l'accordo tra ByteDance e Huawei affermando che, "sotto la pressione del governo cinese, ByteDance sembra aver scelto i chip Huawei come la strategia di sopravvivenza più realistica nelle circostanze attuali". Questa affermazione sottolinea come le dinamiche politiche e le pressioni governative stiano influenzando le decisioni aziendali nel settore tecnologico cinese, spingendo le aziende a privilegiare soluzioni interne per garantire la propria operatività e crescita in un contesto internazionale sempre più incerto.
L'accordo tra ByteDance e Huawei rappresenta un esempio emblematico di come le aziende tecnologiche stiano navigando in un panorama complesso, caratterizzato da restrizioni commerciali, spinte all'autosufficienza e una competizione sempre più intensa nel settore dell'Intelligenza Artificiale. Resta da vedere come questa partnership strategica influenzerà il futuro di Doubao e la posizione di ByteDance nel mercato globale.

