Nonostante il forte coinvolgimento di numerose aziende del settore tecnologico nel finanziamento delle iniziative di OpenAI, quest'ultima rimane una startup privata e non è tenuta a divulgare pubblicamente i propri risultati finanziari. Tuttavia, da fonti non ufficiali, emerge che OpenAI prevede di spendere 600 miliardi di dollari entro il 2030, con un obiettivo di fatturato annuo di 280 miliardi di dollari.
Secondo Bloomberg, le previsioni di crescita di OpenAI si basano sulla fiducia nella capacità di monetizzare i propri servizi attraverso abbonamenti e vendita di pubblicità. Nel 2024, il fatturato annualizzato di OpenAI si è avvicinato ai 6 miliardi di dollari, mentre nel 2025 ha superato i 20 miliardi di dollari. Questo nuovo slancio nelle previsioni è stato chiaramente incentivato dal lancio di una nuova fase di finanziamento.
In precedenza, la società aveva comunicato che avrebbe investito circa 1,4 trilioni di dollari nei prossimi anni per sviluppare l'infrastruttura di calcolo per l'Intelligenza Artificiale (AI). Ora, invece, parla di una somma di circa 600 miliardi di dollari, riferendosi al periodo che si concluderà nel 2030. Il fatturato di OpenAI nel 2025 ha raggiunto i 13 miliardi di dollari, superando le aspettative di 10 miliardi di dollari. Le spese in conto capitale della società non hanno superato gli 8 miliardi di dollari, rispetto ai 9 miliardi di dollari previsti.
La dirigenza di OpenAI si aspetta che il fatturato annuo possa crescere fino a 280 miliardi di dollari entro la fine del decennio, con una ripartizione pressoché equa tra i settori consumer e corporate. Questo scenario ambizioso riflette la crescente domanda di soluzioni basate sull'AI e la capacità di OpenAI di posizionarsi come leader in questo mercato in rapida espansione.
Tuttavia, l'aumento degli investimenti in infrastrutture e ricerca comporta anche delle sfide. Nel 2025, le spese per l'addestramento dei modelli di AI di OpenAI sono quadruplicate, costringendo la società a ridurre il margine di profitto dal 40% al 33% rispetto al 2024, come riportato da The Information. Questo evidenzia la necessità di bilanciare la crescita con la redditività, ottimizzando i costi e diversificando le fonti di revenue.
Un altro sviluppo significativo è la revisione degli accordi tra Nvidia e OpenAI. Invece di un programma di finanziamento pluriennale, Nvidia ha optato per un approccio graduale. Quest'anno, potrebbe trasferire a OpenAI circa 30 miliardi di dollari, destinati principalmente all'acquisto di prodotti Nvidia per l'infrastruttura di calcolo dell'AI. Questo cambio di strategia riflette la crescente complessità e i costi elevati dello sviluppo dell'AI, nonché la necessità di una gestione più flessibile e adattabile degli investimenti.
In conclusione, OpenAI si trova in una fase di crescita esponenziale, guidata dalla domanda di soluzioni di AI e dalla sua capacità di innovare e commercializzare nuovi prodotti e servizi. Tuttavia, la società deve affrontare sfide significative, tra cui la gestione dei costi, la diversificazione delle fonti di revenue e la costruzione di un'infrastruttura di calcolo scalabile e efficiente. Il raggiungimento dell'obiettivo di 280 miliardi di dollari di entrate entro il 2030 dipenderà dalla capacità di OpenAI di superare queste sfide e di mantenere la sua posizione di leadership nel mercato dell'AI.

