Europa sfida gli USA: verso l'indipendenza tecnologica

Cresce la preoccupazione per la dipendenza dai giganti americani e si cercano alternative europee per cloud, IA e dati

Europa sfida gli USA: verso l'indipendenza tecnologica

Nel contesto di crescenti tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti, i paesi europei stanno valutando scenari impensabili fino a poco tempo fa: rompere con le tecnologie americane in favore di alternative proprie. Questa spinta verso l'autonomia tecnologica è alimentata dalla preoccupazione che Washington possa usare la sua influenza tecnologica come leva politica, limitando l'accesso europeo a servizi cruciali.

Sebbene il presidente degli Stati Uniti abbia assicurato che non ricorrerà alla forza militare in dispute con l'Europa, il timore di misure indirette, come restrizioni all'accesso ai centri di elaborazione dati e ai servizi di posta elettronica americani, rimane alto. Funzionari europei immaginano scenari complessi in cui la regione si troverebbe a operare senza le tecnologie statunitensi, spingendo verso un irrigidimento della posizione sulla necessità di ridurre la dipendenza dagli USA in tutti gli ambiti, dalle tecnologie per la difesa alle relazioni commerciali.

Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sul "sovranità tecnologica", volta a favorire i prodotti europei negli appalti pubblici, ove possibile. È stato proposto un disegno di legge a sostegno dei fornitori europei di servizi cloud. L'esecutivo dell'Unione Europea sta lavorando a un progetto di legge più ampio dedicato alla sovranità tecnologica, che include una discussione aperta sulle minacce alla sicurezza poste dalle tecnologie americane, un tema impensabile solo pochi mesi fa.

I funzionari si concentrano sulla riduzione della dipendenza dagli USA e sul sostegno alle aziende europee, piuttosto che su un abbandono totale delle tecnologie americane. Il tema del "disaccoppiamento" tecnologico tra Europa e Stati Uniti è stato ampiamente discusso al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, evidenziando la complessità di tale operazione data l'ampia gamma di tecnologie americane utilizzate: chip, servizi cloud, modelli di intelligenza artificiale e altro software.

L'Europa non è mai stata così dipendente dalle tecnologie americane, soprattutto per quanto riguarda i servizi di cloud computing offerti da Amazon, Google e Microsoft. Nel 2024, secondo stime di IDC, i clienti europei hanno speso 25 miliardi di dollari in servizi di infrastruttura dai maggiori fornitori americani, pari all'83% del mercato europeo. Nonostante il ruolo cruciale avuto dall'Europa nella rivoluzione della telefonia mobile con Nokia e Ericsson, nell'era di internet la regione è rimasta indietro rispetto a Stati Uniti e Cina, senza sviluppare giganti tecnologici di pari portata.

I tentativi delle autorità europee di finanziare o promuovere motori di ricerca locali non sono riusciti ad avvicinarsi al successo di Google. Gli imprenditori europei attribuiscono questo divario a una cultura avversa al rischio, a un mercato frammentato e a normative gravose. L'UE sta cercando di allentare alcune norme tecnologiche, ma i progressi sono lenti.

La questione della sorveglianza è emersa per la prima volta nel 2013, quando Edward Snowden rivelò il funzionamento dei sistemi di sorveglianza americani. Questo episodio fu citato quando la corte dell'UE invalidò l'accordo transatlantico sullo scambio di dati. Nel 2018, durante la prima presidenza di Donald Trump, i parlamentari americani approvarono una legge che autorizzava le forze dell'ordine a richiedere dati archiviati all'estero da società cloud americane. Nonostante questi incidenti, i fornitori di cloud americani hanno mantenuto e persino aumentato la loro quota di mercato in Europa, costruendo nuovi data center nel continente e promettendo di non trasferire i dati dei clienti locali.

Dopo la rielezione di Trump, i funzionari europei si sono preoccupati di trasferire risorse di infrastrutture critiche, comprese le società energetiche, a fornitori locali, nel caso in cui le azioni degli Stati Uniti ne minacciassero l'operatività. Microsoft in Germania ha ampliato un accordo con la locale Delos Cloud (parte di SAP), in cui l'azienda americana fornisce servizi ma la gestione del processo è affidata a un partner locale. Microsoft ha ristrutturato le filiali, formato consigli di amministrazione esclusivamente europei e adottato misure per fornire ai clienti locali servizi specifici per la regione. Amazon ha lanciato in Europa un "cloud sovrano" con sede in Germania e gestito da cittadini dell'UE. Anche Google ha stretto accordi di partnership per un programma "cloud sovrano", compresa una joint venture in Francia gestita interamente da società locali, proteggendo i clienti da potenziali richieste da parte delle autorità americane.

Il mercato europeo è cruciale per le aziende americane: nel 2024 hanno esportato nella regione servizi digitali per oltre 360 miliardi di dollari, compresi pubblicità e servizi di IA. Francia e Germania hanno iniziato a parlare della necessità di sviluppare l'indipendenza tecnologica dopo che Trump ha invitato l'Europa a seguire l'esempio degli Stati Uniti. In Germania è iniziata l'implementazione di alternative open source ai prodotti Microsoft. A novembre, i due paesi hanno tenuto un vertice per discutere la concessione di preferenze alle aziende locali e nuovi investimenti in data center locali. Il presidente francese ha promesso di dedicare particolare attenzione alla promozione delle aziende locali e alla semplificazione della legislazione europea durante il suo secondo mandato, cercando di aiutare la startup francese di IA Mistral AI ad attrarre grandi clienti aziendali e attirare investimenti per la costruzione di data center locali per l'IA, sfruttando l'energia a basso costo proveniente dalle centrali nucleari del paese.

Pubblicato Lunedì, 26 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 26 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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