Furti di RAM e Schede Video: Rivolta nei Negozi USA!

I rivenditori americani svuotano i PC demo per combattere i ladri di componenti hardware. Una misura drastica contro il caro prezzi e la microcriminalità.

Furti di RAM e Schede Video: Rivolta nei Negozi USA!

Un'ondata di furti di RAM (Random Access Memory) e schede video sta scuotendo i rivenditori di elettronica negli Stati Uniti, portando ad una risposta drastica: la rimozione preventiva dei componenti dai computer in esposizione. L'escalation dei prezzi e la facilità con cui questi componenti possono essere smontati e rivenduti sul mercato nero hanno spinto catene come Costco ad adottare questa misura estrema.

La pratica, sempre più diffusa, consiste nel rimuovere fisicamente i moduli di RAM e le schede video di fascia alta dai PC demo presenti nei punti vendita. In alcuni casi, i negozi rinunciano del tutto ad installare le schede video nei modelli espositivi, lasciando i computer in vetrina privi dei componenti più appetibili per i ladri. Gli utenti di Reddit hanno documentato questa situazione con foto che mostrano PC da gaming con illuminazione RGB e ventole in funzione, ma senza RAM o schede video.

Secondo quanto riportato da un utente di Reddit, un dipendente di Costco ha raccontato di un furto di RAM avvenuto in un punto vendita e ripreso dalle telecamere di sicurezza. Questo episodio, insieme a molti altri simili, ha convinto i rivenditori ad agire per proteggere la propria merce. La decisione di rimuovere i componenti non è presa alla leggera, ma rappresenta una risposta diretta all'aumento dei furti e alle perdite economiche che ne conseguono.

Ovviamente, questa misura non compromette l'esperienza d'acquisto dei clienti realmente interessati. Quando un potenziale acquirente manifesta interesse per un determinato PC, i dipendenti del negozio provvedono a reinstallare i componenti mancanti per consentire una dimostrazione completa delle funzionalità della macchina. In questo modo, si cerca di bilanciare la necessità di prevenire i furti con l'esigenza di offrire un servizio adeguato alla clientela.

La situazione riflette un problema più ampio legato alla domanda e all'offerta di componenti hardware, in particolare schede video, che ha subito forti oscillazioni negli ultimi anni. La pandemia di COVID-19, la crisi dei chip e l'aumento dell'interesse per il mining di criptovalute hanno contribuito a far lievitare i prezzi e a creare una scarsità di offerta, rendendo questi componenti un obiettivo privilegiato per i ladri. Le autorità competenti stanno monitorando la situazione per contrastare il fenomeno dei furti e del riciclaggio di componenti hardware, ma la collaborazione tra rivenditori, forze dell'ordine e consumatori è fondamentale per arginare il problema.

In conclusione, la decisione dei rivenditori americani di rimuovere RAM e schede video dai PC in esposizione è una misura drastica, ma comprensibile alla luce dell'aumento dei furti e delle difficoltà del mercato hardware. Resta da vedere se questa contromisura si rivelerà efficace nel lungo termine e se altri rivenditori adotteranno strategie simili per proteggere la propria merce. Nel frattempo, i consumatori sono invitati a prestare attenzione e a segnalare eventuali attività sospette alle autorità competenti.

Pubblicato Mercoledì, 28 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 28 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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