Elon Musk avverte: La Cina dominerà l'industria dei robot umanoidi

Il gigante tecnologico prevede una rivoluzione robotica, ma teme la leadership cinese nel settore. Investimenti massicci e supporto governativo spingono Pechino in avanti

Elon Musk avverte: La Cina dominerà l'industria dei robot umanoidi

Elon Musk, il visionario miliardario dietro Tesla, ha lanciato un avvertimento che sta scuotendo l'industria tecnologica globale: la Cina è destinata a diventare il leader indiscusso nel settore dei robot umanoidi. Secondo Musk, l'avvento dei robot umanoidi trasformerà radicalmente il mondo, creando una nuova e immensa industria. Tuttavia, gran parte di questa rivoluzione potrebbe essere guidata e controllata dalla Cina.

"Non vediamo concorrenti significativi [nel campo dei robot umanoidi] al di fuori della Cina", ha dichiarato Musk a gennaio, evidenziando la rapida ascesa del paese asiatico in questo settore strategico. La Cina, infatti, sta perseguendo attivamente l'obiettivo di dominare l'industria robotica. Attualmente, si contano oltre 140 aziende cinesi impegnate nello sviluppo di robot umanoidi, e il loro numero è in continua crescita, come riporta il Wall Street Journal. Sfruttando un vasto ecosistema di fornitori di componenti e un'abbondante forza lavoro di ingegneri, queste aziende stanno accelerando la produzione di massa di robot umanoidi, implementandoli attivamente in fabbriche, hotel e uffici.

Il governo di Pechino ha identificato l'"IA incarnata" – la fusione dell'intelligenza artificiale con sistemi fisici – come un'area tecnologica prioritaria, fissando l'obiettivo di padroneggiarla nei prossimi cinque anni. Questo impegno si traduce in un massiccio sostegno governativo. Le autorità locali offrono alle aziende terreni e affitti agevolati per uffici, mentre le banche propongono condizioni di credito favorevoli. Secondo Morgan Stanley, dalla fine del 2024, città come Pechino e Shenzhen hanno creato fondi di investimento per un totale di oltre 26 miliardi di dollari, destinati a finanziare il settore.

Le aziende statali svolgono un ruolo cruciale come acquirenti di robot umanoidi, utilizzandoli in musei, eventi e persino per le strade come robot-poliziotti che regolano il traffico. Questo permette alle aziende di raccogliere dati preziosi per migliorare l'efficienza delle macchine. Alcune autorità locali offrono sussidi agli acquirenti, coprendo circa il 10% del prezzo dei robot umanoidi, per incentivare i clienti a sperimentare questa tecnologia.

Questo approccio ricorda da vicino la strategia adottata da Pechino per sviluppare altri settori, come quello dei veicoli elettrici, che hanno beneficiato enormemente dagli incentivi all'acquisto. "Con i robot umanoidi, la Cina sta ancora una volta mobilitando il sostegno statale, una catena di approvvigionamento sviluppata e una rapida commercializzazione per creare un nuovo settore strategico", ha osservato Sunny Cheung, ricercatore presso la Jamestown Foundation.

I progressi della Cina suscitano preoccupazione negli Stati Uniti. La Casa Bianca sta lavorando a un ordine esecutivo volto a stimolare lo sviluppo dell'industria robotica americana, secondo fonti a conoscenza della situazione. In particolare, gli USA temono che molte aziende americane di robotica diventino dipendenti dalla catena di approvvigionamento cinese. Si prevede che la produzione di massa del robot Optimus di Tesla dipenderà da fornitori cinesi per componenti cruciali, come viti a ricircolo di sfere per le articolazioni e motori per le braccia robotiche.

Sebbene gli Stati Uniti siano all'avanguardia nello sviluppo di modelli di intelligenza artificiale di base, che fungono da "cervello" dei robot umanoidi, la Cina vanta una vasta rete di produttori che realizzano componenti essenziali, tra cui sensori, batterie e altre parti. La possibilità di acquistare la maggior parte dei componenti a livello locale consente alle aziende cinesi di apportare facilmente modifiche al design dei robot a costi inferiori, stimolando l'innovazione.

I produttori cinesi di robot umanoidi hanno annunciato ordini per un valore di oltre 300 milioni di dollari nella seconda metà del 2025. UBTech, un'azienda di Shenzhen, vende robot umanoidi a società come Texas Instruments e Airbus. Morgan Stanley prevede che entro il 2026 potrebbero essere forniti fino a 100.000 robot umanoidi, con un'adozione più rapida in Cina rispetto agli Stati Uniti.

Tuttavia, con la proliferazione di aziende attive nel settore robotico, crescono i timori di una possibile bolla. Per evitarlo, il governo cinese sta sviluppando una serie di standard tecnici per guidare lo sviluppo del settore, escludere i soggetti non qualificati e accelerare l'adozione. Nel novembre 2025, il principale dipartimento industriale cinese ha creato un comitato per gli standard, composto da dirigenti di importanti aziende e rappresentanti di laboratori statali. Inoltre, è stata rafforzata la vigilanza degli organi finanziari sulle società di robotica che intendono quotarsi in borsa, per prevenire la formazione di una bolla speculativa.

Pubblicato Lunedì, 09 Febbraio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 09 Febbraio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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