USA vs Cina: Nuove restrizioni sul software auto cinese

Washington vieta l'uso di software cinese nelle auto per proteggere i dati dei cittadini, scatenando una riorganizzazione del mercato automotive globale

USA vs Cina: Nuove restrizioni sul software auto cinese

La rivalità tra Cina e Stati Uniti si estende al settore automobilistico, con nuove restrizioni che mirano a limitare l'influenza tecnologica cinese nel mercato statunitense. Le autorità americane, già gravando le auto cinesi con dazi all'importazione elevati, ora intendono vietare l'uso di software sviluppato in Cina che si connette a servizi cloud esteri.

Le auto moderne sono dotate di sistemi avanzati di navigazione e visione artificiale, capaci di documentare l'ambiente circostante tramite telecamere e geolocalizzazione. I sistemi di comunicazione vivavoce e controllo vocale integrano microfoni che possono registrare l'audio. La connessione a server esterni permette potenzialmente la trasmissione di questi dati ovunque, sollevando preoccupazioni sulla privacy e la sicurezza nazionale.

Nuove normative in preparazione negli USA impediranno l'utilizzo di software di origine cinese che raccolga informazioni sui cittadini e le invii a sistemi cloud situati in Cina. A partire dal 17 marzo, anche i produttori automobilistici americani dovranno dimostrare che i loro veicoli non utilizzano software sviluppato in Cina o da aziende cinesi all'estero. Questa regola si applicherà inizialmente ai sistemi di assistenza alla guida e, dal 2029, si estenderà al software che connette i sistemi di bordo a server esterni. Anche le auto prodotte da aziende con partecipazione azionaria cinese saranno soggette a controlli.

Questa iniziativa di "sostituzione delle importazioni" rappresenta la seconda fase di un programma volto a ridurre la dipendenza dai componenti cinesi. Inizialmente, l'attenzione si era concentrata sui semiconduttori, ora il focus si sposta sul software. Nel corso della globalizzazione dell'industria automobilistica, molti sistemi di bordo e il relativo software sono stati prodotti e sviluppati in Cina. Tuttavia, la complessità delle catene di approvvigionamento rende difficile tracciare l'origine del software, soprattutto perché gli sviluppatori sono restii a rivelare il codice sorgente per proteggere la propria competitività.

Sostituire il software su veicoli già in circolazione è problematico, poiché è progettato specificamente per ogni sistema. La sostituzione potrebbe compromettere la sicurezza stradale se non gestita dal fornitore. È probabile che le autorità americane concedano deroghe temporanee ai produttori. Un'eccezione è prevista: il codice sviluppato in Cina può essere utilizzato se trasferito, prima del 17 marzo, a una società non legata alla Cina.

Questi cambiamenti hanno già innescato una riorganizzazione del settore. Sviluppatori globali stanno trasferendo i loro specialisti fuori dalla Cina, mentre le aziende locali cercano partner in Occidente. Anche Pirelli, produttore italiano di pneumatici, è coinvolta, poiché i suoi prodotti avanzati si connettono a servizi cloud e il suo principale azionista è il gruppo cinese Sinochem. Pirelli sta negoziando una riduzione della quota di capitale cinese al 34% o la separazione delle attività americane relative agli pneumatici intelligenti.

La startup americana Eagle Wireless si trova inaspettatamente tra i principali beneficiari di questa situazione. L'anno scorso, ha acquisito il codice sorgente da Quectel, un'azienda cinese leader nello sviluppo di widget per l'elettronica automobilistica, e ora cerca di stipulare accordi per la fornitura di moduli di comunicazione dagli USA, aiutando i produttori di componenti auto a sostituire le importazioni. Mentre Eagle cerca di avviare la propria produzione di moduli di comunicazione, Quectel potrà continuare a fornire legalmente il proprio software alle auto destinate al mercato americano per tre anni. Di contro, i prodotti di Eagle saranno circa il 10% più costosi di quelli cinesi. Tuttavia, Eagle prevede una crescita della domanda anche da altri settori industriali americani.

Nel 2023, i produttori cinesi controllavano l'87% del mercato mondiale dei moduli di comunicazione, rispetto al 69% del 2019. L'industria elettronica globale è fortemente dipendente dalla Cina in questo settore. I regolatori americani intendono estendere le restrizioni sull'uso di sistemi con software cinese ad altri settori, come il trasporto merci e i droni. I tempi di attuazione dipenderanno dalla capacità di questi settori di trovare alternative senza causare gravi problemi sociali.

Pubblicato Domenica, 08 Febbraio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 08 Febbraio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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