Bitcoin in affanno: Sfiora i 60.000 dollari e preoccupa gli investitori

La criptovaluta vacilla tra vendite istituzionali e liquidazioni forzate, con esperti che temono ulteriori ribassi fino a 50.000 dollari

Bitcoin in affanno: Sfiora i 60.000 dollari e preoccupa gli investitori

Il Bitcoin ha vissuto un'altra giornata di montagne russe, sfiorando pericolosamente la soglia psicologica dei 60.000 dollari prima di un timido rimbalzo. Secondo quanto riportato da CNBC, la principale criptovaluta ha subito forti pressioni ribassiste, alimentando i timori di un ulteriore declino nel breve termine. Al momento in cui scriviamo, il Bitcoin si attesta intorno ai 67.225,38 dollari, ma la volatilità rimane elevata e l'incertezza regna sovrana.

La performance negativa del Bitcoin è in parte attribuibile alla correlazione con i titoli tecnologici statunitensi, anch'essi in fase di ribasso. Questo legame con gli asset rischiosi amplifica le oscillazioni del Bitcoin, rendendolo vulnerabile alle turbolenze dei mercati finanziari globali. Anche altri asset tradizionalmente considerati rifugio sicuro, come l'oro e l'argento, hanno mostrato instabilità, contribuendo al clima di incertezza generale.

Un fattore determinante nel recente calo del Bitcoin sono state le liquidazioni forzate. Questi eventi si verificano quando le posizioni dei trader vengono chiuse automaticamente a causa del raggiungimento di un determinato livello di prezzo, innescando un effetto domino che amplifica le perdite. Nella giornata di ieri, sono state liquidate posizioni long e short per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di dollari, a cui si sono aggiunti ulteriori 800 milioni di dollari nella giornata odierna. Queste massicce liquidazioni hanno esercitato una forte pressione sul prezzo del Bitcoin, contribuendo alla sua discesa.

Un altro elemento di preoccupazione è rappresentato dai segnali di vendite da parte di investitori istituzionali. Secondo alcune indiscrezioni, i fondi negoziati in borsa (ETF) americani, che nel corso del 2023 avevano accumulato ingenti quantità di Bitcoin (circa 46.000 unità), potrebbero trasformarsi in venditori nel 2026. Questa prospettiva ha generato nervosismo tra gli investitori, soprattutto considerando che il prezzo medio di acquisto del Bitcoin tramite ETF si aggira intorno ai 90.000 dollari. Di conseguenza, molti investitori si trovano attualmente in una situazione di perdita significativa.

Attualmente, il Bitcoin viene scambiato a un valore inferiore di oltre il 40% rispetto al suo massimo storico. La situazione è ancora più critica per altre criptovalute, come Ethereum e XRP, i cui valori sono inferiori di oltre il 60% rispetto ai rispettivi picchi. Solana, un'altra criptovaluta popolare, ha subito un calo di oltre il 70%. In precedenza, gli analisti avevano previsto che una rottura al di sotto dei 70.000 dollari avrebbe innescato un'ulteriore spirale ribassista. Ora, alcuni esperti ritengono che il Bitcoin potrebbe scendere fino a 50.000 dollari prima di assistere a un nuovo rimbalzo. Resta da vedere se questa previsione si avvererà e quali saranno le conseguenze per il mercato delle criptovalute nel suo complesso.

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Pubblicato Venerdì, 06 Febbraio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 06 Febbraio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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