In una mossa che ha sorpreso molti nel settore, TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company), il gigante taiwanese della produzione di semiconduttori, ha annunciato l'intenzione di avviare la produzione di chip a 3nm in Giappone. Questa decisione rappresenta un cambio di strategia significativo, considerando che inizialmente si prevedeva che solo la startup Rapidus si sarebbe occupata della produzione di chip di ultima generazione (2nm) nel paese del Sol Levante.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, questa accelerazione dei piani di TSMC è stata resa possibile grazie al forte sostegno del governo giapponese, guidato dal primo ministro Sanae Takaichi. Il governo ha infatti quadruplicato i sussidi per il settore dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale, portandoli a 7,8 miliardi di dollari nel nuovo anno fiscale che inizierà ad aprile. Il primo ministro Takaichi ha incontrato il CEO di TSMC, C.C. Wei, per discutere i piani di produzione e investimento dell'azienda in Giappone, dopo di che è stato annunciato ufficialmente l'avvio della produzione di chip a 3nm.
L'investimento complessivo di TSMC nel suo secondo stabilimento in Giappone dovrebbe raggiungere i 17 miliardi di dollari, portando l'investimento totale nel paese a 22,5 miliardi di dollari, considerando anche il primo stabilimento. I sussidi da parte delle autorità giapponesi ammontano a 7,9 miliardi di dollari.
Si prevede che il secondo stabilimento JASM (Japan Advanced Semiconductor Manufacturing), partecipato da TSMC, Sony e Denso, non produrrà chip a 7nm o 6nm come inizialmente previsto, ma adotterà direttamente il processo a 3nm. Resta da vedere come questo influenzerà i tempi di realizzazione del progetto, dato che l'avvio del secondo stabilimento era originariamente previsto per la fine del 2027.
Le leggi taiwanesi non consentono a TSMC di implementare le tecnologie di litografia più avanzate al di fuori di Taiwan contemporaneamente all'isola, ma il processo a 3nm è già un passo indietro rispetto al 2nm, e potrebbe esserlo ancora di più quando il progetto giapponese sarà realizzato. Negli Stati Uniti, TSMC inizierà a produrre chip a 3nm già dal prossimo anno, quindi non ci sono ostacoli normativi per avviare rapidamente la loro produzione in Giappone.
Questa mossa di TSMC è strategica per diversi motivi. In primo luogo, permette all'azienda di diversificare la propria produzione al di fuori di Taiwan, riducendo la dipendenza da un'unica regione geografica, un fattore importante alla luce delle crescenti tensioni geopolitiche. In secondo luogo, consente a TSMC di rafforzare la propria partnership con il Giappone, un paese con una lunga tradizione nel settore dell'elettronica e una forte domanda di chip avanzati. Infine, la produzione di chip a 3nm in Giappone potrebbe contribuire a rilanciare l'industria dei semiconduttori giapponese, che ha perso terreno negli ultimi decenni a favore di Taiwan e Corea del Sud.
L'annuncio di TSMC ha suscitato reazioni positive nel settore, con molti esperti che lo considerano un segnale positivo per il futuro dell'industria dei semiconduttori. La produzione di chip a 3nm in Giappone potrebbe portare a una maggiore concorrenza e innovazione nel settore, con benefici per i consumatori e per l'economia globale.

