Non tutte le modifiche alla politica di controllo delle esportazioni durante l'amministrazione di Donald Trump hanno ricevuto un'ampia risonanza mediatica. Le regole relative alle aziende che producono i loro prodotti in Cina utilizzando apparecchiature americane sono state modificate senza clamore. In questo contesto, TSMC, il colosso taiwanese della produzione di semiconduttori, è riuscita ad ottenere una licenza annuale per la fornitura di attrezzature al suo stabilimento cinese.
È importante ricordare che, in base alle nuove normative, tali aziende devono ottenere una licenza di esportazione annuale, che deve essere rinnovata ogni anno. Recentemente, anche Samsung Electronics e SK Hynix hanno ottenuto licenze simili. Queste aziende producono in Cina fino al 40% della loro memoria di un certo tipo e, pertanto, hanno un disperato bisogno di un aggiornamento regolare del parco di attrezzature tecnologiche locale.
All'inizio del nuovo anno, i rappresentanti di TSMC hanno comunicato a Reuters che anche questo produttore taiwanese di chip ha ottenuto una licenza annuale che gli consente di fornire attrezzature americane al suo stabilimento di Nanchino, in Cina, per l'anno in corso. Secondo TSMC, questa licenza garantirà il funzionamento regolare dello stabilimento e la fornitura continua di chip.
La licenza annuale esonera TSMC dalla necessità di richiedere ai fornitori di apparecchiature di ottenere licenze separate per le forniture in Cina. Nel 2022, lo stabilimento TSMC di Nanchino, che produce prodotti a 16 nm e più datati, ha generato il 2,4% del fatturato totale dell'azienda. TSMC ha anche un impianto di produzione di chip a Shanghai.
L'ottenimento di questa licenza annuale rappresenta un successo significativo per TSMC, in quanto le consente di mantenere le sue operazioni in Cina senza interruzioni. La decisione del governo statunitense di concedere questa licenza, nonostante le tensioni commerciali in corso tra Stati Uniti e Cina, evidenzia l'importanza strategica di TSMC nel settore globale dei semiconduttori.
La produzione di chip è un settore altamente competitivo e tecnologicamente avanzato, con un ruolo cruciale nell'economia mondiale. TSMC è uno dei principali produttori di chip al mondo, e la sua capacità di operare senza problemi in Cina è fondamentale per la sua crescita e il suo successo a lungo termine. La licenza annuale ottenuta da TSMC rappresenta una boccata d'ossigeno per l'azienda e per l'intera industria dei semiconduttori.
Inoltre, questa vicenda mette in luce la complessità delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Nonostante le tensioni politiche e le restrizioni commerciali, le aziende americane continuano a operare in Cina e a beneficiare del suo mercato in crescita. La decisione di concedere la licenza a TSMC dimostra che il governo statunitense è disposto a fare delle eccezioni quando si tratta di aziende strategicamente importanti.
È probabile che la questione delle licenze di esportazione per le aziende che operano in Cina continuerà a essere un tema caldo nei prossimi anni. Il governo statunitense dovrà trovare un equilibrio tra la protezione della sua tecnologia e la necessità di mantenere relazioni commerciali sane con la Cina. La vicenda di TSMC rappresenta un caso di studio interessante per comprendere le dinamiche complesse di questo scenario.

