Per lungo tempo, Intel è stata la più grande azienda produttrice di semiconduttori, sia in termini di fatturato che di numero di dipendenti. Tuttavia, secondo le ultime analisi, TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) potrebbe presto superarla, diventando il principale datore di lavoro nel settore a livello globale. Questo cambiamento epocale riflette le dinamiche in continua evoluzione del mercato dei semiconduttori, con nuove sfide e opportunità per i principali attori.
Nonostante questa potenziale inversione di tendenza, Intel rimane un'azienda di dimensioni considerevoli, impiegando un numero di persone superiore alla somma di quelle impiegate da AMD, Nvidia e Arm messe insieme. Tuttavia, la recente riduzione degli investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) potrebbe compromettere rapidamente la sua competitività nel lungo periodo. La competizione nel settore è sempre più agguerrita, con aziende come TSMC che investono massicciamente in nuove tecnologie e capacità produttive.
Nel 2025, il numero di dipendenti nelle principali aziende del settore era il seguente:
- AMD: 31.000
- Nvidia: 36.000
- Qualcomm: 52.000
- Apple: 166.000
- Arm: 8.330
Negli ultimi anni, tutte queste aziende hanno attivamente reclutato nuovi dipendenti per capitalizzare la crescente domanda di semiconduttori, alimentata dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale (AI) e dei data center cloud. Al contrario, Intel ha implementato una politica di riduzione del personale tra il 2024 e il 2025, con l'obiettivo di ottimizzare i costi e migliorare l'efficienza operativa. Questa strategia, tuttavia, potrebbe avere ripercussioni negative sulla sua capacità di innovare e competere nel lungo periodo.
È importante notare che il confronto diretto tra Intel e le altre aziende del settore non è del tutto corretto. Intel è uno dei pochi produttori di circuiti integrati (Integrated Design Manufacturers, IDM) e l'unico IDM che ancora produce internamente i propri chip. A differenza di Intel, TSMC è il più grande produttore a contratto di chip al mondo, con un elevato numero di fabbriche e impianti di assemblaggio, ma non sviluppa prodotti propri. AMD, Apple, Nvidia e Qualcomm, d'altra parte, sviluppano prodotti altamente competitivi, ma non dispongono di capacità produttive proprie. Questo modello di business permette loro di concentrarsi sulla progettazione e l'innovazione, affidando la produzione a terzi.
Potrebbe sembrare che il numero di dipendenti di Intel sia eccessivo, soprattutto se si considera il fatturato per dipendente. Tuttavia, è fondamentale considerare che Intel gestisce e mantiene numerose fabbriche e impianti di produzione di chip in tutto il mondo, conduce un'ampia attività di ricerca e sviluppo, progetta una vasta gamma di prodotti e sviluppa tecnologie che diventano standard di settore. Queste attività richiedono un elevato numero di personale qualificato e investimenti significativi.
Anche dopo la drastica riduzione della spesa in ricerca e sviluppo (R&S) nell'anno fiscale 2025, Intel ha investito 13,8 miliardi di dollari in R&S, superando AMD, TSMC e Qualcomm. Tuttavia, dopo aver tagliato circa 40.000 posti di lavoro e chiuso decine di progetti in due anni, è difficile aspettarsi che Intel possa mantenere gli investimenti in R&S ai livelli precedenti. La capacità di innovare è cruciale per il successo nel settore dei semiconduttori, e la riduzione degli investimenti in R&S potrebbe compromettere la leadership tecnologica di Intel.
Gli investimenti in R&S sono un buon indicatore della salute finanziaria di un'azienda e della sua evoluzione nei prossimi tre-cinque anni. Intel deve già ora sviluppare prodotti in grado di competere con quelli di AMD, Nvidia e Qualcomm nei prossimi dieci anni. È altrettanto importante che Intel investa in tecnologie di nuova generazione per rimanere competitiva rispetto a TSMC. Pertanto, per mantenere la sua posizione di leadership, Intel dovrebbe investire più di quanto investano AMD, Nvidia, Qualcomm e TSMC messe insieme, come ha fatto nel periodo 2014-2019. Il futuro del settore dei semiconduttori è incerto, ma una cosa è chiara: l'innovazione e gli investimenti in nuove tecnologie saranno fondamentali per il successo.

