La SpaceX e la NASA hanno ricevuto l'approvazione ufficiale dalla FAA (Federal Aviation Administration) per procedere con la missione Crew-12 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il lancio è programmato per l'11 febbraio 2026 alle 06:01 Eastern Time (ET) dal cosmodromo di Cape Canaveral. Questa missione è cruciale poiché l'attuale equipaggio della stazione è sottodimensionato, con solo tre astronauti a bordo, richiedendo un intervento tempestivo.
La rapida pianificazione del volo è stata resa possibile dalla revoca, il 6 febbraio 2026, del divieto temporaneo sui voli del razzo Falcon 9 da parte della FAA. Questo divieto era stato imposto a seguito di un'anomalia verificatasi il 2 febbraio durante il lancio dei satelliti Starlink: il secondo stadio del razzo non aveva avviato il motore prima della manovra di deorbita, causando una caduta incontrollata dello stadio. SpaceX ha condotto un'indagine approfondita, implementato misure correttive per prevenire il ripetersi dell'incidente e ottenuto l'approvazione della FAA per riprendere i voli.
La missione Crew-12 rappresenta la dodicesima rotazione del programma Commercial Crew Program della NASA per il trasporto di equipaggi alla ISS. La navicella spaziale Crew Dragon Freedom trasporterà quattro astronauti: il comandante Jessica Meir (NASA, al suo secondo volo), il pilota Jack Hathaway (NASA, al suo primo volo), lo specialista di missione Sophie Adenot (Agenzia Spaziale Europea, al suo primo volo) e lo specialista di missione Andrei Fedyaev (Roscosmos, al suo secondo volo).
L'attracco alla ISS è previsto per il 12 febbraio intorno alle 10:30 Eastern Time. La permanenza dell'equipaggio a bordo della stazione sarà di circa nove mesi – un periodo più lungo rispetto ai tradizionali sei mesi – durante i quali verranno condotti numerosi esperimenti scientifici. Questi includono studi sull'adattamento del corpo umano all'assenza di gravità, sulle modifiche del flusso sanguigno e sulla preparazione per future missioni sulla Luna e su Marte. In particolare, si prevede che l'equipaggio si dedicherà a ricerche avanzate nel campo della bioprinting in microgravità, sfruttando le condizioni uniche offerte dalla ISS per sviluppare nuove tecniche di produzione di tessuti e organi umani nello spazio. Questi studi potrebbero avere implicazioni significative per la medicina rigenerativa sia nello spazio che sulla Terra.
La situazione attuale a bordo della ISS rende la missione Crew-12 particolarmente critica. Dal 15 gennaio 2026, la stazione opera con un equipaggio ridotto composto da due cosmonauti russi e un astronauta americano. L'equipaggio della missione Crew-11 ha dovuto essere evacuato anticipatamente a causa di problemi medici. L'arrivo di Crew-12 permetterà di riportare l'equipaggio alla sua composizione standard di sette persone, garantendo il normale funzionamento della stazione, l'esecuzione del programma scientifico e il supporto delle operazioni dei sistemi della ISS. La missione riveste anche un'importanza geopolitica, in un periodo di crescente tensione internazionale, la collaborazione tra NASA, Roscosmos e l'ESA sulla ISS rappresenta un simbolo di cooperazione e un esempio di come la scienza possa superare le divisioni politiche.
Il 7 febbraio, l'equipaggio di Crew-12 è arrivato a Cape Canaveral, in Florida, per iniziare la preparazione finale al lancio. Tra le attività previste ci sono le ultime verifiche mediche, l'addestramento sulle procedure di emergenza e l'adattamento alle tute spaziali che indosseranno durante il lancio e l'attracco. La missione Crew-12 rappresenta un passo importante nel futuro dell'esplorazione spaziale, dimostrando la capacità delle partnership pubblico-private di raggiungere traguardi ambiziosi e di aprire nuove frontiere per la scienza e la tecnologia.

