Il gruppo Alphabet, holding a cui fa capo Google, ha annunciato per la prima volta un fatturato annuale superiore a 400 miliardi di dollari. La società ha comunicato questi risultati durante la presentazione del rapporto sui guadagni del quarto trimestre del 2025, evidenziando una crescita annuale del 15%, trainata in particolare dalle performance positive di YouTube e del settore cloud.
Nel corso del 2025, il business del cloud ha generato per Google ben 70 miliardi di dollari, mentre il fatturato annuale di YouTube ha superato i 60 miliardi di dollari, grazie alla pubblicità e agli abbonamenti. Il CEO di Alphabet, Sundar Pichai, ha dichiarato agli investitori che YouTube rimane la piattaforma di streaming numero uno, citando i dati di Nielsen. L'ecosistema di Alphabet vanta oltre 325 milioni di abbonati paganti, con Google One e YouTube Premium in testa.
Nel quarto trimestre, il fatturato di Alphabet, escludendo i pagamenti ai partner, ha raggiunto i 97,23 miliardi di dollari, superando le stime di Bloomberg (95,2 miliardi di dollari). Particolarmente dinamico è stato il settore cloud: il fatturato di Google Cloud è cresciuto del 48% nel trimestre, arrivando a 17,7 miliardi di dollari, superando notevolmente le aspettative del mercato. Il volume dei contratti del business cloud è più che raddoppiato su base annua, raggiungendo i 240 miliardi di dollari, un dato che, secondo Sundar Pichai, riflette l'elevata domanda di soluzioni di IA aziendali. Questo successo sottolinea l'importanza crescente del cloud computing per le aziende di tutte le dimensioni, che cercano soluzioni scalabili e flessibili per gestire i propri dati e applicazioni.
Inoltre, dopo il lancio del modello di intelligenza artificiale Gemini 3 a novembre, l'audience dell'app Gemini AI è aumentata di 100 milioni rispetto al terzo trimestre, raggiungendo i 750 milioni di utenti. Gemini 3 si conferma leader nel settore dell'IA, e una sua versione modificata sarà alla base della nuova Apple Siri. La versione enterprise del servizio, Gemini Enterprise, ha attratto oltre 8 milioni di clienti paganti in soli quattro mesi. L'adozione rapida di Gemini evidenzia il crescente interesse delle aziende verso soluzioni di IA avanzate, capaci di migliorare l'efficienza operativa e l'innovazione.
Negli ultimi mesi, ha aggiunto Pichai, il motore di ricerca Google è stato utilizzato più attivamente che mai; dal lancio della "Modalità IA", il numero di query in questa sezione è raddoppiato. In futuro, Google prevede di implementare la funzione di calcoli agentivi nella "Modalità IA" e nell'app Gemini. Questa evoluzione testimonia l'impegno di Google nel rendere l'IA sempre più integrata e utile nella vita quotidiana degli utenti.
Sulla scia di questi risultati finanziari record, Alphabet ha annunciato un forte aumento delle spese in conto capitale. Nel 2026, la holding prevede di investire tra 175 e 185 miliardi di dollari, il doppio rispetto all'anno precedente e significativamente al di sopra delle aspettative degli analisti, che avevano previsto circa 119,5 miliardi di dollari. Questi fondi saranno destinati principalmente alla costruzione di data center, allo sviluppo dell'infrastruttura di rete e all'acquisto di hardware server necessario per scalare i servizi di IA e i prodotti cloud. Alphabet sottolinea che gli ingenti investimenti in infrastrutture e ricerca sono fondamentali per competere con i principali attori del mercato: Amazon, Microsoft e OpenAI. Questa strategia aggressiva riflette la convinzione di Alphabet che l'IA e il cloud rappresentino il futuro dell'innovazione tecnologica.
Le altre divisioni di Alphabet, che includono progetti sperimentali come il taxi a guida autonoma Waymo, hanno registrato un fatturato di 370 milioni di dollari nel trimestre, ma una perdita operativa aumentata a 3,6 miliardi di dollari. Alphabet ha inoltre comunicato di aver partecipato in modo significativo al recente round di investimenti di Waymo da 16 miliardi di dollari, che ha valutato la società 126 miliardi di dollari. Nonostante le perdite operative, Alphabet continua a sostenere progetti innovativi come Waymo, riconoscendo il loro potenziale a lungo termine.
In borsa, la pubblicazione dei risultati ha suscitato reazioni contrastanti: le azioni di Alphabet, che avevano guadagnato circa il 61% nell'ultimo anno, hanno inizialmente perso oltre il 7% nelle negoziazioni pre-mercato, per poi recuperare parzialmente e tornare a un moderato calo. Gli investitori sono stati spaventati dall'entità degli investimenti futuri, ma il management della società insiste sul fatto che questi gettano le basi per la crescita a lungo termine nell'era dell'IA. La reazione del mercato sottolinea la difficoltà di bilanciare gli investimenti a lungo termine con le aspettative di profitto a breve termine.

