TSMC, il gigante taiwanese della produzione di semiconduttori, si trova ad affrontare una domanda senza precedenti da parte di colossi tecnologici come Nvidia e Broadcom. Questa situazione evidenzia il ruolo cruciale che TSMC svolge nell'industria globale dei chip. La società sta attualmente costruendo un nuovo complesso produttivo in Arizona, ma si prevede che questo non sarà sufficiente a risolvere le attuali limitazioni di capacità produttiva nel breve termine.
La richiesta di un aumento della capacità produttiva da parte di numerose aziende tecnologiche è in costante crescita. Recentemente, sia Nvidia che Broadcom hanno contattato TSMC con richieste specifiche per la produzione di un numero maggiore di chip, al fine di espandere le rispettive operazioni. In particolare, Broadcom è alla ricerca di ulteriore capacità per la produzione di Tensor Processing Units (TPU) destinate a Google. I TPU sono processori specializzati progettati da Google per accelerare i carichi di lavoro di machine learning, diventando componenti essenziali per l'infrastruttura di intelligenza artificiale dell'azienda.
In risposta a queste pressanti richieste, TSMC ha dovuto comunicare ai suoi partner che, allo stato attuale, non è in grado di soddisfare pienamente le loro esigenze di capacità produttiva. Gli impianti di TSMC sono già operativi al limite della loro capacità a causa del forte aumento della domanda, alimentato principalmente dal boom dell'intelligenza artificiale. Questo incremento esponenziale nella domanda di chip avanzati ha messo a dura prova l'intera catena di approvvigionamento, con tempi di consegna che si allungano e prezzi che aumentano.
La costruzione di un complesso di fabbriche in Arizona rappresenta un investimento strategico per TSMC, volto ad aumentare la propria capacità produttiva e a diversificare geograficamente la propria presenza. Tuttavia, si prevede che questo nuovo complesso non avrà un impatto significativo sulla capacità di TSMC di soddisfare la domanda nel breve termine. La realizzazione di un impianto di produzione di semiconduttori è un processo complesso e che richiede tempo, con la necessità di installare macchinari specializzati, formare personale qualificato e superare numerosi ostacoli tecnici e logistici.
Attualmente, TSMC produce circa il 90% dei chip più avanzati al mondo, servendo clienti di alto profilo come Apple, Nvidia e Google. Nel corso del 2024, TSMC ha conquistato una quota di mercato del 60% nel settore della produzione a contratto di microchip, consolidando ulteriormente la sua posizione di leadership. I clienti di TSMC sfruttano i processi tecnologici all'avanguardia disponibili presso l'azienda per sviluppare i propri semiconduttori. Con oltre 83.000 dipendenti, TSMC vanta una capitalizzazione di mercato di circa 1.700 miliardi di dollari, testimoniando la sua importanza e il suo valore nell'economia globale.
La situazione attuale solleva importanti interrogativi sulla capacità dell'industria dei semiconduttori di tenere il passo con la crescente domanda di chip avanzati, soprattutto in un contesto in cui l'intelligenza artificiale sta diventando sempre più pervasiva in numerosi settori. La dipendenza da un numero limitato di produttori, come TSMC, rende l'intera catena di approvvigionamento vulnerabile a interruzioni e colli di bottiglia. Per affrontare queste sfide, è necessario un maggiore investimento nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie di produzione, nonché una diversificazione geografica della produzione per ridurre la dipendenza da singole regioni.

