La società Meizu, un tempo fiore all'occhiello dell'industria cinese degli smartphone, si trova ad affrontare una crisi senza precedenti che la porterà, molto probabilmente, alla bancarotta e all'uscita definitiva dal mercato. Secondo quanto riportato da TrendForce, citando fonti interne cinesi, la produzione di telefoni è già stata interrotta e l'addio ufficiale è previsto per marzo 2026. Tra le cause principali di questo declino, spicca l'aumento vertiginoso dei prezzi delle memorie, un fattore che ha messo a dura prova la capacità dell'azienda di competere con i colossi del settore.
Le difficoltà finanziarie di Meizu non sono certo una novità. Già nell'aprile del 2025, l'azienda aveva iniziato a manifestare problemi nel saldare i debiti con i fornitori, tanto che una parte consistente di questi debiti è stata classificata come irrecuperabile. Parallelamente, si è assistito a una drastica riduzione del personale: molti dipendenti hanno lasciato l'azienda, mentre una parte è stata trasferita al marchio automobilistico Zeekr, parte del gruppo Geely. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la cancellazione del lancio del modello Meizu 22 Air. Wan Zhiqiang, direttore commerciale di Meizu Group in Cina, ha ammesso a gennaio 2026 che l'impennata dei costi delle memorie ha compromesso irrimediabilmente i piani di produzione, rendendo impossibile la commercializzazione del nuovo dispositivo.
I tentativi di trovare un partner strategico o un acquirente per salvare l'azienda si sono rivelati vani. Alla fine del 2024, Meizu aveva avviato delle trattative con il produttore di elettrodomestici Dreame, ma l'accordo non è andato a buon fine. Contemporaneamente, era stata esplorata una possibile collaborazione con la piattaforma Doubao di ByteDance, ma le parti non sono riuscite a trovare un'intesa sul controllo del sistema operativo FlymeOS. Dopo che Doubao e Nubia hanno lanciato con successo uno smartphone con intelligenza artificiale alla fine del 2025, Meizu si è rivolta pubblicamente al partner tramite il social network Weibo, proponendo di intensificare la collaborazione, ma non ha ricevuto risposta. La divisione tecnologica di Meizu, responsabile del sistema automobilistico Flyme Auto, continuerà a operare come unità indipendente. Il marchio Meizu, a quanto pare, rimarrà all'interno della struttura aziendale di Geely, ma non sarà più associato agli smartphone.
La storia di questo brand ebbe inizio nel 2003 con la produzione di lettori MP3. Il primo smartphone, l'M8, fu presentato nel 2007, mentre il periodo di massimo splendore fu il 2015, quando le vendite annuali superarono i 20 milioni di unità, con un incremento del 350% rispetto al 2014. In quel periodo, Meizu entrò nella top ten dei produttori cinesi di smartphone. In seguito, l'azienda puntò sul segmento premium del mercato, alla ricerca di margini di profitto più elevati, ma non riuscì a reggere la concorrenza di colossi come Apple, Huawei, Xiaomi, OPPO e Vivo, perdendo gradualmente terreno.
La vicenda di Meizu rappresenta un esempio emblematico di come un'azienda, pur avendo avuto un passato di successo, possa soccombere di fronte alle sfide di un mercato in continua evoluzione. L'aumento dei costi delle materie prime, la concorrenza spietata e la difficoltà di innovare sono fattori che hanno contribuito al declino di questo storico marchio. Resta da vedere se la divisione Flyme Auto riuscirà a mantenere vivo il nome di Meizu in un settore diverso da quello degli smartphone.

