Il colosso di Cupertino, Apple, si prepara ad affrontare un'ondata di rincari nel settore delle memorie, un fattore che potrebbe inevitabilmente influenzare i prezzi dei futuri iPhone 18. Da sempre, Apple si distingue come uno dei principali clienti di TSMC, ma riveste anche un ruolo cruciale come acquirente di memorie per i suoi dispositivi. Questa posizione di forza le ha permesso, in passato, di negoziare condizioni vantaggiose nell'approvvigionamento di componenti. Tuttavia, l'attuale scenario di mercato sembra destinato a cambiare le carte in tavola.
Secondo quanto riportato dal portale sudcoreano ZDNet, i giganti Samsung Electronics e SK Hynix avrebbero in programma un significativo aumento dei prezzi delle memorie LPDDR destinate ad Apple, utilizzate nella produzione degli iPhone. Le stime parlano di un incremento di oltre l'80% da parte di Samsung, mentre SK Hynix potrebbe spingersi addirittura a raddoppiare i costi, con un aumento che si avvicina al 100%. Ma non è tutto: ulteriori rincari potrebbero verificarsi nel secondo semestre dell'anno, proprio in concomitanza con il lancio della nuova linea iPhone 18, previsto per l'autunno. Come sottolinea TrendForce, l'aumento dei costi delle memorie potrebbe inevitabilmente ripercuotersi sui prezzi di vendita dei nuovi smartphone.
L'impennata dei prezzi non riguarda solamente le memorie LPDDR. Anche le DDR5 hanno subito un aumento significativo, con un +53-58% nel trimestre precedente e una previsione di ulteriore crescita del 60% nel trimestre in corso. In questo contesto, appare difficile per Apple sottrarsi completamente all'influenza di queste dinamiche di mercato. Pur mantenendo una posizione privilegiata come grande acquirente, e potendo quindi negoziare condizioni più favorevoli rispetto alla concorrenza, l'aumento dei costi delle memorie LPDDR per i suoi smartphone è ormai una realtà.
Basti pensare che, lo scorso anno, circa 250 milioni di iPhone sono stati equipaggiati con chip di memoria LPDDR. Nel trimestre precedente, i prezzi di mercato di queste memorie sono già aumentati del 40%, e la tendenza è destinata a proseguire, garantendo ai fornitori un margine di profitto di almeno il 60% sulla vendita di questa tipologia di chip. Parallelamente, si registra un aumento dei costi anche per le memorie DRAM destinate ai server e ai PC, a testimonianza di come il boom dell'intelligenza artificiale stia impattando sull'intero settore dei componenti informatici. In sintesi, Apple si trova di fronte a una sfida complessa: assorbire l'aumento dei costi delle memorie senza compromettere la competitività dei suoi prodotti sul mercato, oppure trasferire parte di questi costi sui consumatori finali, con un conseguente aumento dei prezzi degli iPhone 18.

