Taiwan e USA: accordo sui dazi divide e rilancia la produzione di chip

TSMC minimizza il ruolo nell'accordo USA-Taiwan, mentre si punta a una nuova geografia mondiale dei semiconduttori entro il 2030

Taiwan e USA: accordo sui dazi divide e rilancia la produzione di chip

L'accordo tra Stati Uniti e Taiwan sui dazi doganali sta suscitando un acceso dibattito, con implicazioni significative per il futuro della produzione di chip a livello globale. Secondo quanto riferito, i rappresentanti di TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) hanno dichiarato che il governo taiwanese ha negoziato l'accordo senza il coinvolgimento diretto dell'azienda, sebbene quest'ultima ne benefici in qualche misura. Allo stesso tempo, funzionari taiwanesi insistono nel non considerare lo sviluppo del cluster americano come una semplice delocalizzazione della produzione di chip, pur riconoscendo che ciò rafforzerà la posizione degli USA nel mercato mondiale.

Durante un briefing a Washington, il vice-premier taiwanese Cheng Li-chiun ha sottolineato che l'accordo con gli Stati Uniti non deve essere interpretato come un segnale di "rilocalizzazione industriale". Secondo Cheng, l'intesa favorirà lo sviluppo e l'espansione del settore tecnologico taiwanese. "Il governo sostiene anche le aziende che mantengono le proprie radici a Taiwan e aumentano gli investimenti nel mercato interno", ha aggiunto la funzionaria.

In cambio della limitazione dei dazi doganali sui principali prodotti taiwanesi importati negli Stati Uniti, le autorità dell'isola si sono impegnate a investire complessivamente 500 miliardi di dollari nella localizzazione della produzione negli USA, inclusi i fondi presi in prestito con garanzie da parte delle autorità americane. Il Segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, ha spiegato che, idealmente, le autorità americane vorrebbero concentrare fino al 40% della produzione di prodotti da parte di aziende taiwanesi sul suolo statunitense.

Il vice-premier taiwanese ha precisato che il raggiungimento della sovranità tecnologica degli Stati Uniti nel settore dei semiconduttori non dipenderà esclusivamente dalle azioni di Taiwan, poiché le autorità americane collaboreranno anche con altri paesi in questo settore e svilupperanno la propria produzione interna. Questo approccio diversificato mira a garantire una catena di approvvigionamento più resiliente e meno dipendente da singole fonti.

Il Ministro dell'Economia di Taiwan, Kung Ming-hsin, ha dichiarato che entro il 2030 circa l'85% dei chip avanzati (con tecnologie a 5 nm o inferiori) sarà prodotto a Taiwan, mentre la quota degli Stati Uniti si attesterà intorno al 15%. Entro il 2036, secondo il funzionario taiwanese, la proporzione cambierà al 20% per gli USA e all'80% per Taiwan. Queste proiezioni indicano una graduale crescita della capacità produttiva americana nel settore dei semiconduttori, sebbene Taiwan rimarrà un attore dominante nel prossimo futuro.

I rappresentanti di TSMC non hanno specificato quanti nuovi stabilimenti l'azienda costruirà in Arizona, ma hanno aggiunto che il terreno aggiuntivo acquistato di recente sarà in parte occupato da strutture già pianificate in precedenza, che semplicemente non avevano spazio sufficiente nell'area esistente. Complessivamente, l'area del cluster in Arizona sarà aumentata di oltre l'80% rispetto al territorio attuale. Questo ampliamento significativo sottolinea l'impegno di TSMC nell'espansione della propria presenza produttiva negli Stati Uniti.

L'accordo tra Taiwan e gli Stati Uniti rappresenta un passo importante verso una nuova geografia mondiale della produzione di semiconduttori. Mentre gli USA cercano di rafforzare la propria sovranità tecnologica e ridurre la dipendenza da fornitori esteri, Taiwan continua a svolgere un ruolo cruciale nel settore, mantenendo una quota significativa della produzione di chip avanzati. La partnership tra i due paesi, pur con le sue sfide e complessità, promette di plasmare il futuro dell'industria dei semiconduttori nei prossimi anni. Gli investimenti massicci e la collaborazione tecnologica sono destinati a creare nuove opportunità e a stimolare l'innovazione in entrambi i paesi.

Pubblicato Venerdì, 16 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 16 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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