La direzione storica dell'automazione industriale si è focalizzata sull'impiego di robot specializzati, prevalentemente con postazioni fisse. Tuttavia, negli ultimi anni, si osserva una tendenza verso una maggiore "umanizzazione" di queste macchine. L'azienda cinese Unitree ha recentemente mostrato come il suo robot umanoide G1, gestito dal nuovo modello UnifoLM-X1, sia in grado di assemblare componenti per altri robot all'interno di uno stabilimento aziendale.
Il video pubblicato da Unitree, come specificato nella didascalia, non è generato tramite reti neurali, ma è una ripresa reale, seppur accelerata di due volte. Questa accelerazione mira a compensare la lentezza intrinseca degli attuali robot umanoidi. La loro adozione nella produzione industriale è sempre più giustificata dalla loro capacità di adattarsi rapidamente a una vasta gamma di compiti. È sufficiente aggiornare il software e fornire loro strumenti tecnologici minimi per eseguire nuove operazioni.
Nel video, il robot umanoide G1 di Unitree, dotato di semplici pinze al posto delle mani, esegue l'assemblaggio di componenti per robot simili, sebbene non sia in grado di completare tutte le operazioni necessarie per la realizzazione del prodotto finito. Una parte del video mostra il robot mentre ordina dei componenti, trasferendoli da un vassoio con disposizione casuale a una scatola con scomparti. Quando un operatore umano interviene, rimettendo un componente già spostato dal robot in una posizione casuale sul vassoio, il robot lo rileva e lo ricolloca nella scatola. Il modello G1 è il robot umanoide più venduto da Unitree, con oltre 5500 unità vendute nell'ultimo anno. Questi robot hanno un costo di circa 16.000 dollari.
I dirigenti di Unitree mantengono una visione realistica dello stato attuale dello sviluppo dei robot umanoidi. Affermano che il "momento ChatGPT" in questo settore si verificherà quando i robot saranno in grado di svolgere l'80% dei compiti che un essere umano può eseguire in un ambiente sconosciuto all'80%. Da questo punto di vista, gli ambienti di produzione sono più stabili e prevedibili, il che suggerisce che i robot umanoidi troveranno applicazione nell'industria alcuni anni prima che in ambienti domestici. Unitree prevede di quotarsi in borsa tramite IPO entro la metà di quest'anno e, di conseguenza, dimostra regolarmente i propri progressi nello sviluppo della robotica e dei sistemi di intelligenza artificiale. L'azienda punta a raccogliere circa 500 milioni di dollari con l'IPO.
L'integrazione di robot umanoidi come il G1 nei processi produttivi rappresenta un passo significativo verso un'automazione più flessibile e adattabile. La capacità di questi robot di essere riprogrammati per diverse mansioni, con minimi interventi hardware, apre nuove prospettive per le aziende che cercano di ottimizzare la propria efficienza e ridurre i costi. La dimostrazione di Unitree evidenzia il potenziale di questi robot nel gestire compiti ripetitivi e complessi, liberando gli operatori umani per attività che richiedono maggiore creatività e problem-solving.
La competizione nel settore della robotica umanoide è in rapida crescita, con aziende come Boston Dynamics, Tesla e altre che investono massicciamente in questa tecnologia. Tuttavia, Unitree si distingue per il suo approccio pragmatico e la sua capacità di commercializzare robot umanoidi a prezzi accessibili. La futura IPO dell'azienda potrebbe fornire le risorse necessarie per accelerare ulteriormente lo sviluppo e l'implementazione di questi robot in vari settori industriali.

