Un problema durante il trasferimento di elio nello stadio intermedio del razzo SLS (Space Launch System), verificatosi nella seconda metà di febbraio, ha costretto la NASA a ritirare dal complesso di lancio sia il vettore che la navicella spaziale Orion. Secondo le nuove informazioni, l'agenzia americana ha ora fissato il lancio della seconda fase della missione lunare Artemis al 1° aprile.
Come noto, a marzo si presentavano due finestre temporali ottimali per il lancio di questa combinazione, ma si sono concluse l'11 marzo. A quanto pare, la risoluzione dei problemi tecnici richiederà più tempo di quanto avrebbe consentito un lancio a marzo. La prossima opportunità per lanciare il razzo SLS con la navicella Orion verso la Luna si presenterà solo il 1° aprile, come riportato da PCMag citando Ars Technica. Nel corso di marzo, gli organizzatori del volo dovranno riportare la combinazione di questi veicoli spaziali sulla piattaforma di lancio per ulteriori preparativi al lancio.
La prima fase della missione Artemis è stata realizzata nel 2022, quando Orion ha orbitato attorno alla Luna senza equipaggio e ha fatto ritorno sulla Terra. La seconda fase, la cui preparazione è attualmente in corso, prevede l'invio verso la Luna di un equipaggio composto da 3 astronauti americani e 1 canadese a bordo della stessa navicella Orion, che orbiterà attorno al satellite naturale della Terra e li riporterà sul nostro pianeta dopo circa 10 giorni.
Il problema con il trasferimento di elio è stato causato da un difetto di tenuta in un raccordo a sgancio rapido della tubazione. Dopo la riparazione del componente, il team della NASA ha eseguito un test di trasferimento di elio a velocità ridotta per verificare la correzione del difetto. Gli ingegneri dovevano assicurarsi che il problema non si ripresentasse. In attesa del trasferimento sulla piattaforma di lancio, il razzo SLS e la navicella Orion saranno sottoposti alla sostituzione preventiva o alla ricarica delle batterie, che gestiscono diverse funzioni critiche. Inoltre, verranno eseguiti ulteriori controlli sui sistemi di bordo. A marzo potrebbe svolgersi un'ulteriore prova generale di lancio "a umido". Se il lancio non dovesse avvenire il 1° aprile, le prossime date probabili saranno nel periodo dal 3 al 6 aprile.
La missione Artemis II rappresenta un passo fondamentale nel ritorno dell'uomo sulla Luna, preparando il terreno per future missioni che prevedono la costruzione di una base lunare permanente. Questo ritardo, sebbene frustrante, dimostra l'importanza della sicurezza e dell'affidabilità in ogni fase di una missione spaziale complessa come questa. La NASA sta dedicando il tempo necessario per risolvere i problemi tecnici e garantire che Artemis II possa compiere il suo obiettivo in modo sicuro e efficace.
L'impatto di questo rinvio si estende oltre la NASA, influenzando anche le agenzie spaziali partner e le aziende private coinvolte nel programma Artemis. La collaborazione internazionale è cruciale per il successo delle future esplorazioni lunari e questo ritardo sottolinea la necessità di una stretta coordinazione e di una gestione flessibile dei programmi spaziali complessi.

