Gli scienziati della NASA, basandosi sulle immagini dell'osservatorio a raggi X "Chandra", hanno creato una serie di immagini multicolori di straordinaria bellezza degli ammassi di galassie. Per la prima volta, è stata implementata la tecnologia X-arithmetic (aritmetica a raggi X), che ha permesso di isolare e visualizzare diverse gamme di energia della radiazione a raggi X e quindi rivelare i dettagli del comportamento di queste strutture più grandi dell'Universo. E questo è semplicemente bello.
Come risultato di questa azione, le solite immagini in bianco e nero o monocromatiche di "Chandra" si sono trasformate in immagini colorate, dove i colori corrispondono alla temperatura e alla densità del gas intergalattico super caldo (da diversi milioni a centinaia di milioni di gradi). Sono state identificate un totale di tre gamme di energia: il giallo denota le bolle di polvere e gas degli ammassi soffiati dai getti dei buchi neri supermassicci centrali, il blu denota il gas di raffreddamento che si allontana lentamente e il rosa-neon denota i fronti d'urto delle onde d'urto sonore che si propagano nelle nuvole di gas e polvere.
Nelle immagini colorate sono particolarmente visibili le gigantesche cavità e le onde d'urto nel gas caldo, create da potenti emissioni di energia da buchi neri supermassicci nelle galassie centrali degli ammassi. Questi getti e bolle di plasma incandescente "soffiano" enormi vuoti di centinaia di migliaia di anni luce di diametro e allo stesso tempo riscaldano il gas circostante, impedendogli di raffreddarsi troppo rapidamente e di formare nuove stelle. Pertanto, i buchi neri agiscono come "termoregolatori" naturali delle strutture più massicce dell'Universo. Questo processo di feedback è fondamentale per comprendere come le galassie evolvono nel tempo.
La pubblicazione è accompagnata da immagini aggiornate di ammassi noti, tra cui Abell 2597, Perseus, Centaurus e molti altri. Secondo gli scienziati, le nuove visualizzazioni non solo sono piacevoli alla vista, ma aiutano anche gli astronomi a comprendere meglio i meccanismi di feedback tra i buchi neri supermassicci e il loro ambiente cosmico, il che è fondamentale per i modelli di formazione galattica e l'evoluzione delle strutture su larga scala dell'Universo.
L'elaborazione a colori ha anche rivelato una differenza nell'influenza dei buchi neri supermassicci centrali sui piccoli gruppi di galassie e sugli ammassi di galassie massicci. La gravità meno forte nei piccoli gruppi consente loro di essere maggiormente influenzati dai getti dei buchi neri supermassicci, mentre gli ammassi sono meno suscettibili a questa influenza. In sostanza, la X-arithmetic ha aperto una nuova finestra sull'universo, permettendo agli scienziati di analizzare in dettaglio come i buchi neri supermassicci influenzano la formazione e l'evoluzione delle galassie all'interno degli ammassi. Le future ricerche si concentreranno sull'applicazione di questa tecnica ad altri ammassi galattici per ampliare la nostra comprensione dei processi cosmici su larga scala.

