Figure di spicco dell'industria cinese dei semiconduttori hanno lanciato un appello per un'azione coordinata a livello nazionale. L'obiettivo? Sviluppare sistemi litografici avanzati nel periodo 2026-2030, aumentando così l'autosufficienza tecnologica del paese. Questa iniziativa giunge in un momento di crescente competizione tra Cina e Stati Uniti nel settore tecnologico, con restrizioni all'export imposte da Washington per limitare l'accesso di Pechino a tecnologie di produzione inferiori ai 7 nm.
Un articolo dedicato alla questione è stato pubblicato da Zhao Jinrong, presidente di Naura Technology Group, Chen Nanxiang, presidente e presidente di Yangtze Memory Technologies Corp, Liu Weiping, presidente di Empyrean Technology, e da rappresentanti di importanti istituti dell'industria dei semiconduttori cinese. In questo documento, si esorta il governo a unire le risorse nazionali per integrare le scoperte tecnologiche realizzate in vari istituti di ricerca e sviluppo.
Gli esperti cinesi hanno sottolineato la necessità di creare una "ASML cinese", riferendosi all'azienda olandese leader mondiale nella fornitura di macchine per litografia EUV (Extreme Ultraviolet). Queste macchine, composte da oltre 100.000 componenti forniti da 5.000 diversi fornitori, sono essenziali per la produzione di chip avanzati utilizzati in smartphone, sistemi di intelligenza artificiale e altre applicazioni di calcolo avanzato. La sfida, secondo gli esperti, è capire come un'azienda integrata possa superare le barriere economiche e come distribuire equamente fondi e risorse umane. Si tratta di una questione urgente su cui i dipartimenti competenti devono elaborare piani di attuazione immediati.
Il piano quinquennale cinese prevede l'integrazione di componenti avanzati sviluppati a livello nazionale, tra cui laser EUV, tecnologie per la produzione di wafer di silicio e sistemi ottici. L'integrazione di questi elementi in un sistema unificato rimane una sfida complessa che deve essere affrontata nell'ambito del 15° piano quinquennale. L'articolo identifica anche i punti deboli nel software per l'automazione della progettazione elettronica, nella scienza dei materiali (produzione di wafer di silicio e gas elettronici), aree che richiedono un coordinamento a livello nazionale.
Attualmente, la produzione cinese di semiconduttori che utilizza processi maturi a 28 nm e superiori detiene una quota del 33% del mercato globale. In questo segmento, il paese ha un potenziale significativo sia nella progettazione che nella produzione. Gli esperti hanno auspicato la creazione di piattaforme accessibili a tutti con le più avanzate capacità per la ricerca, lo sviluppo e il collaudo di nuove strutture di dispositivi, attrezzature tecnologiche, componenti, materiali e software di progettazione. L'iniziativa mira a rafforzare l'intera catena del valore dei semiconduttori in Cina, riducendo la dipendenza dalle tecnologie straniere e promuovendo l'innovazione interna.

