Secondo un rapporto dell'organizzazione non governativa Good Jobs First, numerose autorità statali e locali negli Stati Uniti non rispettano i principi contabili generalmente accettati (GAAP) omettendo di divulgare le perdite derivanti dalle agevolazioni fiscali concesse ai data center. Questa mancanza di trasparenza solleva preoccupazioni significative riguardo alla gestione delle finanze pubbliche e all'impatto economico e ambientale di questi incentivi.
Il rapporto, intitolato "Data Center Tax Abatements: Why States and Localities Must Disclose These Soaring Revenue Losses", individua 14 stati USA che non rendono pubblici i dati relativi ai mancati introiti derivanti dai data center. La stessa pratica è seguita anche da diverse amministrazioni locali. Good Jobs First sottolinea che la divulgazione di tali informazioni è obbligatoria dal 2017, in conformità con lo standard Governmental Accounting Standards Board (GASB) Statement No. 77 (GASB №77).
Solo gli stati di Washington, Texas e Virginia presentano una rendicontazione corretta di queste perdite nei loro rapporti finanziari annuali (Annual Comprehensive Financial Reports - ACFRs). Altri stati si limitano a segnalare tali perdite nei cosiddetti rapporti sulle spese fiscali (Tax Expenditure Reports - TER), documenti di natura stimativa e non soggetti a revisione obbligatoria. Il problema è ulteriormente aggravato dal fatto che le leggi locali sulle agevolazioni fiscali sono state approvate in un'epoca in cui i data center erano di dimensioni molto inferiori. Da allora, sono emersi data center per l'Intelligenza Artificiale (AI) di dimensioni colossali, che consumano enormi quantità di risorse e occupano vaste aree. Ad esempio, il campus Meta Hyperion è paragonabile per estensione all'isola di Manhattan.
Secondo gli autori del rapporto, questi progetti su larga scala comportano significative perdite di entrate che potrebbero derivare dagli operatori dei data center. Attualmente, le aziende ottengono spesso importanti agevolazioni fiscali in cambio dell'ubicazione delle loro infrastrutture in determinate regioni, e l'afflusso di investimenti è accolto favorevolmente dalle autorità locali. Tuttavia, il rapporto evidenzia che tre stati, Georgia (2,5 miliardi di dollari), Virginia (1,94 miliardi di dollari) e Texas (1 miliardo di dollari), perdono complessivamente oltre 1 miliardo di dollari all'anno. L'organizzazione non governativa definisce le agevolazioni fiscali per i data center come "la forma più incontrollata di spesa statale". Oltre ai danni ai bilanci a tutti i livelli, i data center consumano elettricità, acqua potabile e occupano ampie porzioni di territorio.
Alla luce dei piani di Amazon, Google, Meta e Microsoft di investire 650 miliardi di dollari in spese di capitale, gran parte dei quali destinati all'infrastruttura AI e ai data center, sorge spontanea la domanda sulla necessità di sovvenzionare un settore in così forte crescita. In precedenza, è stato notato che negli stati che concedono generose agevolazioni fiscali, il costo di creazione di un posto di lavoro permanente in un data center può superare 1 milione di dollari, a spese dei contribuenti. Allo stesso tempo, i data center sono tra i settori meno performanti in termini di creazione di posti di lavoro e sostegno all'economia locale.
Naturalmente, la divulgazione di tali dati potrebbe intensificare il malcontento dell'opinione pubblica. Secondo Data Center Watch, solo nel secondo trimestre del 2025, negli Stati Uniti sono stati bloccati o rinviati 20 progetti di data center a causa delle proteste dei residenti locali, e a Indianapolis è stata aperta una sparatoria contro l'abitazione di un politico locale che aveva sostenuto la costruzione di un data center. Recentemente, è stato riportato che gli abitanti di una cittadina americana hanno cacciato metà del consiglio comunale, che aveva approvato segretamente la costruzione di un grande data center, e si preparano a cacciare anche altri funzionari.
Nel suo rapporto, Good Jobs First raccomanda agli stati e ai comuni di adeguare la rendicontazione ai principi GAAP, divulgando integralmente le perdite derivanti dalle agevolazioni fiscali per i data center. Si raccomanda inoltre di pubblicare i dati relativi agli anni passati, a partire dal 2017.

