Un evento di portata storica nel settore dell'energia eolica è avvenuto negli Stati Uniti, sebbene avvolto da un velo di segretezza. Il portale Grid Status ha inavvertitamente rivelato l'entrata in funzione della più grande centrale eolica del paese, il progetto SunZia, con una capacità progettuale di ben 3,5 GW. L'assenza di annunci ufficiali da parte dello sviluppatore, Pattern Energy, e del gestore, riflette un clima di cautela, dovuto forse a una minore attenzione da parte delle autorità federali verso le energie rinnovabili.
Nonostante la riservatezza, l'importanza di SunZia è innegabile. Si tratta del più grande progetto di questo tipo negli Stati Uniti, destinato a rimanere tale per diversi anni. Situata nel New Mexico, la centrale conta 916 turbine e, sebbene si supponga stia operando in una fase di test, sta già fornendo energia ai consumatori in California. L'elettricità viene trasportata attraverso una linea ad alta tensione di 885 km verso la California e l'Arizona, utilizzando la tecnologia HVDC (corrente continua ad alta tensione) per minimizzare le perdite durante la trasmissione.
La storia di SunZia è lunga e complessa. Il progetto è stato concepito ben 20 anni fa, ma i lavori di costruzione sono iniziati solo nel 2023. Anni di negoziazioni sono stati necessari per ottenere l'approvazione della linea di trasmissione, osteggiata da ornitologi, militari e tribù di nativi americani. Le preoccupazioni dei militari e degli ornitologi sono state in parte mitigate da modifiche al tracciato, ma la disputa con le tribù indigene è tuttora in corso.
Una volta a regime, SunZia sarà in grado di fornire elettricità a circa tre milioni di residenti in California e Arizona, un contributo fondamentale per soddisfare la crescente domanda energetica, alimentata in particolare dai data center e dall'intelligenza artificiale. L'impatto del progetto si è già fatto sentire sulla rete elettrica californiana: nelle ultime quattro settimane, sono stati battuti per ben otto volte i record di produzione di energia eolica. In particolare, il 25 marzo 2026, la produzione eolica in California ha raggiunto un nuovo picco di 6654 MW, superando il precedente record di 6429 MW, stabilito quasi quattro anni prima. Successivamente, il record è stato ulteriormente migliorato, raggiungendo i 7193 MW.
Le turbine di SunZia sono state fornite da due produttori: GE Vernova (674 unità) e Vestas (242 unità). La produzione di energia è concentrata nelle ore notturne, un aspetto particolarmente vantaggioso per la rete californiana, che riduce la dipendenza dal gas naturale. Il gestore della rete, CAISO, ha recentemente preso il controllo operativo del progetto, mentre l'inizio dell'esercizio commerciale è previsto per il trimestre in corso.
Le dimensioni di SunZia sono impressionanti: è oltre tre volte più grande dell'attuale leader, il parco eolico Great Prairie Wind in Texas (1 GW), e manterrà la sua posizione di vertice fino al 2029, quando entrerà in funzione la centrale eolica Chokecherry and Sierra Madre, di capacità simile.
L'assenza di annunci ufficiali riguardo all'avvio di un progetto di tale portata non è passata inosservata. Analisti del settore sottolineano come questo silenzio sia sintomatico di un periodo in cui le energie rinnovabili negli Stati Uniti non godono più dello stesso favore di un tempo. Tuttavia, l'impatto di SunZia sulla produzione di energia pulita e sulla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili è innegabile, segnando un passo importante verso un futuro energetico più sostenibile, nonostante le sfide politiche e le controversie ambientali.

