L'atmosfera respirata durante l'ultima edizione del D23 di Disney era già carica di aspettative ma nessuno tra i presenti avrebbe potuto prevedere che una semplice sessione di domande e risposte si sarebbe trasformata nel palcoscenico per uno degli annunci più attesi degli ultimi vent'anni. Il leggendario fumettista Matt Groening creatore dei Simpson ha infatti lasciato intendere in modo piuttosto esplicito che il celebre videogioco The Simpsons: Hit & Run sta finalmente per tornare. Questa indiscrezione ha immediatamente scosso la platea e i social network riaccendendo i riflettori su un titolo che nonostante il passare del tempo è rimasto nel cuore di milioni di appassionati in tutto il mondo. Pubblicato originariamente nel 2003 su piattaforme storiche come PlayStation 2, GameCube e Xbox il gioco è stato per anni l'oggetto del desiderio di chi sperava in un remake o in una remaster capace di rendere giustizia alla sua struttura open-world ante litteram.
Durante il panel dedicato alla celebre famiglia di Springfield la discussione si era inizialmente concentrata sulla produzione del nuovo lungometraggio animato ma l'attenzione si è spostata rapidamente sul settore videoludico. Alla domanda diretta su un possibile sequel o ritorno di The Simpsons: Hit & Run lo showrunner Matt Selman che fu co-sceneggiatore del titolo originale insieme a Road Rage ha risposto con diplomazia affermando che un progetto del genere sarebbe sicuramente una gran bella cosa. Tuttavia è stato proprio Matt Groening a rompere gli indugi dichiarando testualmente che il gioco originale sta per tornare in qualche forma. Nonostante il tentativo di Matt Selman di minimizzare l'affermazione con una battuta ironica il messaggio è arrivato forte e chiaro: il franchise è vivo e i diritti sembrano finalmente pronti per essere sfruttati nuovamente in ambito gaming moderno.
Per comprendere l'importanza di questa notizia bisogna guardare indietro a ciò che The Simpsons: Hit & Run ha rappresentato per l'industria. Sviluppato da Radical Entertainment e pubblicato da Vivendi Universal il gioco non era un semplice tie-in ma una parodia geniale della serie Grand Theft Auto calata perfettamente nella realtà di Springfield. I giocatori potevano esplorare sette ampi livelli vestendo i panni di Homer, Bart, Marge, Lisa e Apu affrontando missioni che spaziavano dall'investigazione su una misteriosa cospirazione aliena legata alla Buzz Cola fino alla distruzione di telecamere a forma di vespa. La cura per i dettagli era maniacale con decine di citazioni agli episodi della serie tv veicoli iconici e il cast di doppiatori originali che rendeva l'esperienza assolutamente autentica e immersiva.
Oltre alla qualità intrinseca del gioco la discussione al D23 ha toccato anche aspetti storici e legali piuttosto curiosi legati al passato videoludico del brand. Matt Groening ha ricordato con ironia le polemiche che accompagnarono l'uscita di The Simpsons: Road Rage il predecessore spirituale di Hit & Run. All'epoca molti critici temevano che il titolo potesse incoraggiare la rabbia al volante ma il successo commerciale smentì ogni timore morale. Più complessa fu invece la questione con Sega che intentò una causa legale sostenendo che il sistema di gioco fosse una copia troppo fedele di Crazy Taxi. Come rivelato dallo stesso Groening la disputa si risolse con un accordo economico confidenziale che permise poi allo studio di procedere con lo sviluppo di Hit & Run dove la formula di gioco venne evoluta aggiungendo sezioni a piedi e una trama molto più strutturata.
La prospettiva di un ritorno ufficiale nel 2026 apre scenari tecnologici entusiasmanti. Negli ultimi anni la community dei fan non è rimasta a guardare realizzando autonomamente progetti amatoriali di incredibile fattura come il celebre remake in Unreal Engine 5 che ha mostrato quanto sarebbe spettacolare Springfield con illuminazione globale e texture in alta definizione. Un rilascio ufficiale su PlayStation 5, Xbox Series X e PC permetterebbe di eliminare i caricamenti tra le diverse aree della città creando un'unica grande mappa esplorabile senza interruzioni. Inoltre l'integrazione di un comparto multiplayer o di sfide online potrebbe elevare ulteriormente un gameplay che già vent'anni fa risultava estremamente divertente e appagante.
In conclusione l'apertura mostrata da Matt Groening non sembra essere un caso isolato ma parte di una strategia più ampia di rilancio del brand dei Simpson nel panorama dell'intrattenimento interattivo. Resta da capire se l'operazione riguarderà una semplice conversione HD o se come sperano i puristi si tratterà di un remake completo capace di espandere i contenuti originali e correggere quei piccoli difetti tecnici dell'epoca. Ciò che è certo è che l'entusiasmo generato al D23 conferma come il legame tra il pubblico e il simulatore di caos cittadino più divertente della storia sia ancora indissolubile. La città di Springfield è pronta a riaprire i suoi cancelli e i fan non vedono l'ora di rimettersi al volante.

