Il panorama del grande basket italiano si tinge nuovamente dei colori biancorossi della EA7 Emporio Armani Milano, che con una prova di forza autoritaria stacca il primo pass ufficiale per le semifinali dei playoff della Serie A. In una serata carica di tensione agonistica, la formazione guidata da coach Ettore Messina ha dimostrato una maturità tattica e una profondità di roster che, in questo momento cruciale della stagione, sembrano difficilmente scalfibili. Il confronto contro la Unahotels Reggio Emilia, terminato con un netto 3-0 nella serie, non tragga però in inganno: i padroni di casa emiliani hanno venduto carissima la pelle, trasformando Gara-3 in una battaglia di nervi e tecnica che ha infiammato il pubblico del PalaBigi prima di cedere all'impeto dei campioni in carica.
La cronaca del match racconta di un avvio folgorante da parte di Milano, capace di chiudere il primo quarto in vantaggio sul 17-12 grazie a una difesa asfissiante e alla precisione di Ricci. Tuttavia, il secondo parziale ha visto un'improvvisa metamorfosi della Unahotels Reggio Emilia. Spinti dall'orgoglio e dalla necessità di non abdicare davanti ai propri tifosi, gli uomini di coach Priftis hanno messo in piedi una rimonta clamorosa, parzializzando un incredibile trenta punti in soli dieci minuti. Protagonista assoluto di questa fase è stato Rossato, autore di una prestazione monstre da 21 punti totali, capace di scardinare il sistema difensivo milanese con penetrazioni fulminee e triple pesantissime che hanno mandato le squadre al riposo lungo sul punteggio di 42-36 per i locali.
Al rientro dagli spogliatoi, l'inerzia della gara è stata nuovamente stravolta dalla reazione veemente dell'Olimpia Milano. Consapevoli di non poter concedere una gara di speranza ai rivali, gli uomini dell'EA7 Emporio Armani hanno alzato l'intensità fisica, trovando in Armoni Brooks un terminale offensivo implacabile. L'americano ha letteralmente dominato il secondo tempo, chiudendo la serata con un tabellino da 27 punti e una serie di giocate che hanno spento l'entusiasmo del PalaBigi. Il parziale di 24-11 nel terzo quarto è stato il colpo del k.o. tecnico per Reggio Emilia, che ha visto svanire il proprio vantaggio sotto i colpi di un Bolmaro chirurgico, autore di 17 punti, e di un solido LeDay, che ha contribuito con 16 punti e una presenza sotto canestro fondamentale per controllare i rimbalzi.
Il finale di 84-72 certifica la superiorità di Milano, che ora può godere di qualche giorno di riposo prezioso in attesa di conoscere la propria sfidante in semifinale. La sensazione è che l'Olimpia abbia inserito le marce alte proprio nel momento giusto della competizione, mostrando una tenuta mentale superiore nei momenti di massima pressione. Per la Unahotels Reggio Emilia rimane l'onore delle armi e la consapevolezza di aver disputato una stagione di alto livello, culminata con l'accesso ai playoff e la capacità di spaventare, seppur per tratti limitati, la corazzata milanese.
Mentre a Reggio Emilia si consumava l'atto finale della serie, al PalaTrieste andava in scena un altro capitolo emozionante della sfida tra la Pallacanestro Trieste e la Germani Brescia. Dopo la vittoria dei giuliani in gara-1 che aveva ribaltato il fattore campo, la Leonessa bresciana ha reagito con il carattere delle grandi squadre, centrando il secondo successo consecutivo e portandosi sul 2-1 nella serie grazie a un successo per 84-80. È stata una partita di estrema fisicità, risolta solo nei possessi finali e decisa dalla prestanza di un immenso Miro Bilan. Il centro croato ha messo a referto una doppia-doppia da 20 punti e 12 rimbalzi, ergendosi a baluardo insuperabile nell'area pitturata e correggendo ogni errore dei compagni.
L'assenza della stella Della Valle avrebbe potuto pesare come un macigno sulle spalle di Brescia, ma il collettivo di coach Magro ha risposto con una coesione encomiabile. Ben cinque giocatori sono finiti in doppia cifra, a dimostrazione di una circolazione di palla fluida e di una fiducia reciproca che ha permesso di superare i momenti di difficoltà. Trieste, dal canto suo, ha provato in ogni modo a restare aggrappata al match, affidandosi al talento di Ross (18 punti) e alla solidità di Brown e Bannan, quest'ultimo autore di 17 punti. I padroni di casa sono riusciti a riavvicinarsi sensibilmente nell'ultimo periodo, portandosi a un solo possesso di distanza, ma la freddezza della Germani dalla lunetta e alcune letture difensive precise hanno sigillato il risultato finale.
Il prossimo appuntamento è fissato per sabato, ancora sul parquet di Trieste, dove la Germani Brescia avrà il primo match-point per chiudere i conti e volare in semifinale proprio contro Milano. Per i giuliani sarà l'ultima chiamata: una vittoria è necessaria per forzare la serie alla decisiva gara-5 e continuare a sognare. L'atmosfera si preannuncia infuocata, in un palazzetto che sarà esaurito in ogni ordine di posto per spingere i propri beniamini verso un'impresa che riaprirebbe totalmente i giochi. Il basket italiano vive dunque giorni di pura adrenalina, con l'Olimpia che osserva dall'alto e le altre pretendenti che lottano con le unghie per un posto nell'olimpo dei playoff.

