Con la vittoria ottenuta contro il Lecce, l'Inter si è aggiudicata il titolo, seppur simbolico ma spesso foriero di buone nuove, di Campione d'Inverno per la stagione 2025/26. Essere in testa alla classifica al termine del girone di andata non è solamente una questione di prestigio, ma, stando alle statistiche, rappresenta una seria ipoteca sulla conquista dello scudetto. Analizzando la storia recente della Serie A a 20 squadre, a partire dalla stagione 2004/05 fino ad oggi, si evince che, escludendo le stagioni condizionate da Calciopoli, in ben 15 occasioni su 19 la squadra che ha concluso il girone di andata in prima posizione ha poi festeggiato la vittoria del campionato a maggio.
Negli ultimi tre anni, con i due successi del Napoli intervallati dalla seconda stella conquistata dai nerazzurri, si è riaffermata una tendenza che nel biennio 2020-21 (con il Milan primo a metà campionato e poi scudetto all'Inter) e 2021-22 (con l'esito esattamente opposto) sembrava aver invertito un dato statistico piuttosto consolidato, che si rafforza ulteriormente se si considera l'intera storia del girone unico: in 63 occasioni su 93, infatti, la squadra che si è laureata Campione d'Inverno ha poi confermato la propria leadership anche al termine della stagione, aggiudicandosi lo scudetto.
Sembra esserci quindi poca speranza, almeno stando all'analisi delle ultime 21 stagioni, per Juventus e Roma: solamente nel campionato 2002-03, con i bianconeri allenati da Lippi, una squadra che aveva concluso il girone di andata al di fuori delle prime due posizioni è poi riuscita a conquistare lo scudetto. Questo dato sottolinea ulteriormente come la posizione al giro di boa del campionato sia un indicatore significativo, sebbene non definitivo, delle future sorti del torneo. L'Inter, forte della sua attuale posizione di vertice, può quindi guardare con ottimismo al resto della stagione, consapevole che la storia e le statistiche sono dalla sua parte. Tuttavia, è importante ricordare che il calcio è uno sport imprevedibile e che ogni partita va giocata con impegno e determinazione per raggiungere l'obiettivo finale: la conquista dello scudetto.
Oltre all'analisi statistica, è fondamentale considerare il valore psicologico del titolo di Campione d'Inverno. Essere in testa alla classifica a metà campionato infonde fiducia e morale alla squadra, creando un ambiente positivo e coeso all'interno dello spogliatoio. Questo può tradursi in una maggiore determinazione e concentrazione nelle partite successive, consentendo alla squadra di affrontare le sfide con maggiore sicurezza e convinzione. Inoltre, il titolo di Campione d'Inverno rappresenta un segnale forte per le avversarie, che percepiscono la forza e la determinazione della squadra in testa alla classifica e sono quindi più motivate a dare il massimo per cercare di contrastarla. Questo crea un clima di competizione ancora più elevato, che rende il campionato più avvincente ed emozionante per i tifosi e gli appassionati di calcio.

