La Juventus di Luciano Spalletti conquista una vittoria fondamentale contro il Benfica per 2-0, assicurandosi la qualificazione matematica ai playoff di Champions League. Al termine della partita, l'allenatore bianconero ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Prime Video, visibilmente soddisfatto del risultato ottenuto.
"Viviamo le emozioni della partita perché è importante: ci viene addosso roba se non portiamo a casa risultati come questi", ha esordito Spalletti, sottolineando l'importanza di questo traguardo per l'ambiente Juventus. "È stata una buona gara, i ragazzi ci avevano abituato bene. Siamo partiti molto bene, ma dopo mezz'ora ci hanno costretto a fare delle ricomposizioni affannose e da lì la partita è stata più equilibrata".
L'allenatore ha poi evidenziato alcuni aspetti su cui la squadra deve ancora migliorare: "Alcuni palloni persi, dove abbiamo fatto venire la tosse al pallone, ci hanno costretto a subire un po' di pressione. Nel secondo tempo dopo dieci minuti abbiamo ripreso a fare le cose. Sia noi che loro abbiamo avuto occasioni da gol nel primo tempo. Qualche cosa bisogna migliorarla. Se l'avessero riaperta su calcio di rigore sarebbero stati dieci minuti difficili. Il rigore? Si poteva evitare perché era una situazione dove non si doveva per forza intervenire".
Interrogato sui prossimi step di crescita della squadra, Spalletti ha le idee chiare: "Mi aspetto che ci sia velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari: se recuperi palla e non fai i passaggi per metterla in difficoltà ce li hai addosso. Il calcio va più veloce, bisogna avere sempre il radar accesso per sapere cosa si ha intorno. Abbiamo perso dei palloni che sono diventati frenetici per noi. La squadra la vedo motivata e migliorata, li vedo tutti felici".
Un commento anche sui singoli, in particolare su David: "Sono soddisfatto perché sa giocare a calcio, ma non ha quella ferocia di dire 'Questa la prendo io', per lui sono tutte palle uguali. Ha la faccia da ragazzo perfetto per giocare a calcio, per essere più determinato deve fare più esperienze. Deve migliorare soprattutto nella ferocia. La partita è una scatola che va riempita di cose: anche se fai gol e basta, gli altri giocano e ti costringono a difendere in maniera affannosa. Yildiz è l'alieno della squadra perché ci ribalta le cose, ma la sua fase difensiva non è quella di McKennie. David deve imparare a tenere la palla addosso, così come Openda".
La qualificazione ai playoff rappresenta un importante obiettivo stagionale per la Juventus, come sottolineato dallo stesso Spalletti a Sky Sport: "Mi ricordavano poi che erano diversi anni che non si faceva risultato con il Benfica, anche quello è un peso. Però è andato bene, e delle belle cose si sono viste, anche se non continue".
Infine, uno sguardo alla prossima sfida di campionato contro il Napoli: "Un pochino ci si pensa, però poi finiamo di goderci questa partita qui. È finita adesso, non era scontato, è un grande risultato". La Juventus, dunque, si gode il momento, ma con la consapevolezza di dover continuare a lavorare per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. La partita contro il Napoli rappresenta un banco di prova importante per testare la crescita della squadra e consolidare la posizione in campionato. Il 2026 si preannuncia ricco di sfide e di emozioni per i tifosi bianconeri.

