La febbre del Mondiale 2026: la Colombia infiamma Bogotà e la Turchia di Montella incanta Istanbul

Mentre i Cafeteros volano verso gli Stati Uniti, il Canada ferma l'Uzbekistan di Cannavaro e la Norvegia domina il derby nordico senza Haaland

La febbre del Mondiale 2026: la Colombia infiamma Bogotà e la Turchia di Montella incanta Istanbul

Il conto alla rovescia sta finalmente per esaurirsi e l'atmosfera che si respira nel panorama calcistico internazionale è carica di una tensione elettrizzante. Con il fischio d'inizio dei Mondiali fissato per il prossimo 11 giugno, le nazionali di tutto il pianeta stanno ultimando i preparativi attraverso una serie di amichevoli che non sono più semplici test, ma veri e propri termometri dello stato di forma fisico e mentale. A Bogotà, la Colombia ha dato prova di una solidità impressionante, superando il Costa Rica con un netto 3-1 che ha scatenato l'estasi collettiva. I tifosi colombiani, accorsi in massa per salutare i propri beniamini prima della partenza, hanno trasformato lo stadio in una bolgia di colori, tamburi e fuochi d'artificio, confermando quanto il calcio sia una religione nel paese sudamericano. La squadra guidata dal commissario tecnico argentino Nestor Lorenzo ha mostrato un gioco fluido e propositivo, capitalizzando le occasioni già nella prima frazione di gara grazie alla fisicità di Davinson Sanchez, a segno al 16’, e al talento cristallino di Luis Diaz, che ha raddoppiato al 23’. Nonostante la reazione dei centroamericani, la rete di Luis Javier Suarez nei minuti finali ha chiuso definitivamente i conti, sigillando un successo che proietta i Cafeteros verso la fase finale con il vento in poppa. Giovedì prossimo la spedizione si sposterà negli Stati Uniti per un ultimo collaudo contro la Giordania, prima di tuffarsi nell'avventura del Gruppo K, dove il 17 giugno inizieranno le sfide ufficiali contro Uzbekistan, Repubblica Democratica del Congo e il temibile Portogallo.

Proprio l'Uzbekistan è stato protagonista di un altro test di rilievo nella notte italiana, affrontando il Canada al Commonwealth Stadium di Edmonton. La nazionale asiatica, affidata alla sapiente guida tecnica di Fabio Cannavaro, ha mostrato un'organizzazione tattica di alto livello, ma si è dovuta arrendere alla maggiore concretezza dei padroni di casa. Il 2-0 finale in favore della nazionale canadese è stato firmato da Jonathan Osorio al 57’ e da Jayden Nelson nel recupero. Riflettori puntati su Jonathan David: l'attaccante in forza alla Juventus è partito titolare, ma ha faticato a trovare la via della rete, prolungando un digiuno che dura dallo scorso marzo. Nonostante la mancanza di gol, la sua presenza resta fondamentale per il sistema di gioco canadese, che punta molto sulla profondità garantita dal classe 2000. Per Cannavaro, invece, c'è ancora molto lavoro da fare per affinare l'intesa tra i reparti, ma la crescita del movimento uzbeko sotto la sua egida resta uno dei temi più interessanti di questa vigilia mondiale.

Spostandoci in Europa, l'attenzione si è focalizzata sul suggestivo derby nordico tra Norvegia e Svezia, andato in scena all’Ullevaal Stadion di Oslo. In un match privo della stella polare Erling Haaland, rimasto precauzionalmente a riposo, a prendersi la scena è stato Strand Larsen. L’attaccante, reduce dalla storica vittoria della Conference League con la maglia del Crystal Palace, ha confermato il suo stato di grazia realizzando una doppietta micidiale tra l’8’ e il 37’, intervallata dalla perla del giovane Nusa al 18’. La Svezia, apparsa stordita per gran parte dell'incontro, ha provato una timida reazione nel finale grazie al gol di Isak, punta di diamante del Liverpool, ma non è bastato a riaprire i giochi, specialmente dopo che il Var ha annullato una rete a Nanasi per fuorigioco. Il 3-1 finale ribadisce la crescita della Norvegia, ormai non più dipendente solo dal suo numero nove più celebre.

A Istanbul, intanto, la Turchia di Vincenzo Montella ha dato una dimostrazione di forza schiacciante contro la Macedonia del Nord. Al Chobani Stadyumu Fenerbahce Sukru Saracoglu, la partita è stata sbloccata dopo appena due minuti da Kokcu, seguito poco dopo dal raddoppio di Uzun al 16’. Nonostante l'assenza per infortunio di Kenan Yildiz, stella della Juventus che sta cercando di recuperare in tempo record per la prima gara del Mondiale, i turchi hanno dominato il campo in ogni zona. L'ingresso di Arda Guler nella ripresa ha dato ulteriore brio alla manovra, portando alle reti di Gul e Yilmaz. La passerella finale concessa a Calhanoglu ha completato una serata perfetta per Montella, che sembra aver trovato la quadratura del cerchio proprio nel momento più importante della stagione internazionale. Infine, a Vienna, l'Austria ha ottenuto una vittoria di carattere contro la Tunisia. Nonostante l'espulsione di Laimer al 37’, la squadra di Ralf Rangnick – al centro di forti voci di mercato che lo vorrebbero prossimo alla panchina del Milan – non ha perso la calma olimpica. Al 63’, una fiammata di Sabitzer ha regalato l’1-0 decisivo, a dimostrazione di una maturità tattica che potrebbe rendere gli austriaci una delle mine vaganti del torneo imminente. Questi risultati delineano un quadro di grande equilibrio e talento, preludio a un'edizione della Coppa del Mondo che promette di restare scolpita nella storia del calcio moderno.

Pubblicato Martedì, 02 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 02 Giugno 2026

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