Rivoluzione Roma: i Friedkin smantellano il gruppo dopo il crollo con l'Inter

Umiliazione a San Siro e fine di un'era: la proprietà americana mette sul mercato i senatori per rifondare da zero il progetto tecnico

Rivoluzione Roma: i Friedkin smantellano il gruppo dopo il crollo con l'Inter

Il fragore della sconfitta subita a Milano non si è ancora spento, ma le onde d'urto stanno già provocando un terremoto di proporzioni epocali all'interno delle mura di Trigoria. Il pesantissimo 5-2 incassato contro l'Inter nell'ultimo turno di campionato non è stato letto dalla proprietà americana come un semplice incidente di percorso, bensì come il punto di non ritorno di un ciclo che, nonostante le speranze maturate tra il 2024 e il 2025, non ha mai trovato la continuità necessaria per competere ai vertici del calcio italiano ed europeo. Dan Friedkin e Ryan Friedkin, presenti in tribuna d'onore a San Siro, sono rimasti profondamente colpiti non solo dal risultato, ma dall'atteggiamento rinunciatario mostrato dalla squadra, una mancanza di carattere che ha spinto la dirigenza a pianificare una rivoluzione drastica in vista dell'estate 2026.

Le indiscrezioni che filtrano dall'ambiente giallorosso parlano di una vera e propria lista di sbarco, sulla quale sarebbero finiti nomi che fino a pochi mesi fa erano considerati i pilastri inamovibili della formazione titolare. La pazienza della famiglia Friedkin sembra essere definitivamente esaurita: dopo aver investito centinaia di milioni di euro nel corso delle stagioni 2024 e 2025 senza ottenere il salto di qualità sperato, la proprietà ha deciso di cambiare strategia, puntando su un repulisti totale del nucleo storico della squadra. Non si tratterebbe più di semplici correttivi, ma di una sostituzione massiccia dei volti che hanno rappresentato la Roma nell'ultimo triennio. L'obiettivo è chiaro: azzerare le gerarchie esistenti e costruire un gruppo giovane, affamato e privo di quei legami con il passato che sembrano frenare la crescita mentale del club.

Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti soprattutto i senatori. Giocatori come Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini e Bryan Cristante, che per anni hanno costituito l'ossatura della squadra, potrebbero essere i primi a fare le valigie durante la prossima sessione di calciomercato. Nonostante il forte legame con la città e la tifoseria, la proprietà ritiene che il loro apporto tecnico e carismatico abbia raggiunto il limite massimo e che sia giunto il momento di cercare nuove destinazioni. Anche sul fronte offensivo la situazione è in divenire: le prestazioni altalenanti fornite nel corso di tutto il 2025 hanno convinto i vertici societari a mettere in discussione anche quegli elementi arrivati con grandi aspettative ma che non sono mai riusciti a fare la differenza nei momenti cruciali delle competizioni.

Questa decisione non nasce solo da una reazione emotiva post-partita, ma è il frutto di un'analisi tecnica approfondita condotta negli ultimi mesi del 2025 e nei primi del 2026. La Roma ha mostrato fragilità strutturali preoccupanti, faticando a imporsi contro le grandi del campionato e palesando una gestione dei momenti difficili del tutto insufficiente. La sconfitta per 5-2 contro l'Inter è stata solo l'ennesima conferma di un trend negativo che vede i giallorossi incapaci di colmare il gap con la vetta della classifica. I Friedkin, noti per il loro pragmatismo, avrebbero già dato mandato agli intermediari di sondare il mercato internazionale per trovare acquirenti interessati ai big della rosa, con l'intento di monetizzare il più possibile per poi reinvestire massicciamente nel corso della prossima finestra estiva.

Il piano per la ricostruzione prevede l'innesto di profili internazionali, dotati di grande dinamismo e capacità atletiche, in linea con il calcio moderno che la proprietà intende implementare nella capitale. Si parla di un forte interesse per il mercato dei giovani talenti di Francia e Germania, ma anche di un monitoraggio costante del campionato spagnolo. La parola d'ordine a Trigoria è ora sostenibilità unita alla competitività: liberarsi di ingaggi pesanti e di giocatori dal valore di mercato in calo per fare spazio a forze fresche capaci di garantire un progetto tecnico pluriennale. La rivoluzione non riguarderà solo il parco giocatori, ma potrebbe estendersi anche allo staff tecnico e alla dirigenza sportiva, in un tentativo di rinnovamento totale che non lasci nulla al caso.

Per i tifosi della Roma si prospetta un'estate di passione e grandi cambiamenti. Il malumore della piazza, esploso dopo il triplice fischio a Milano, è palpabile, e la società è consapevole che per riconquistare la fiducia dell'ambiente serviranno fatti concreti e acquisti di spessore che possano ridare entusiasmo. La proprietà americana è determinata a dimostrare che il progetto Roma è tutt'altro che naufragato, ma che richiede semplicemente un cambio di rotta deciso e coraggioso. Le prossime settimane saranno fondamentali per definire i dettagli di questa operazione di smantellamento e ricostruzione, mentre la squadra si prepara ad affrontare le ultime sfide stagionali in un clima di incertezza e attesa per quello che sarà il nuovo volto della Roma a partire dal prossimo luglio 2026.

Pubblicato Lunedì, 06 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 06 Aprile 2026

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