Il team Aston Martin ha compiuto un passo avanti significativo nel Gran Premio del Giappone a Suzuka, sebbene non immediatamente visibile nei risultati. Per la prima volta in questa stagione di F1, una AMR26 è riuscita a completare l'intera distanza di gara, fornendo dati preziosi per lo sviluppo futuro. Questo risultato arriva dopo che Lance Stroll è stato costretto al ritiro a causa di una perdita d'acqua, evidenziando le sfide di affidabilità che il team sta affrontando.
Prima del Gran Premio d'Australia, le AMR26 lottavano per completare i chilometraggi necessari per una gara, limitando i run a circa venti giri a causa di intense vibrazioni. Questo fenomeno non solo affaticava i piloti, come dimostrato dal ritiro di Fernando Alonso in Cina a causa della perdita di sensibilità a mani e piedi, ma danneggiava anche la batteria. Nelle gare precedenti, i meccanici di Honda e Aston Martin lavoravano incessantemente tra le sessioni per risolvere i problemi della Power Unit che limitavano il tempo in pista. A Suzuka, tuttavia, il fine settimana è stato più lineare, segnando un progresso incoraggiante.
Uno dei principali problemi che affliggono le AMR26 sono le forti vibrazioni, un problema che il team sta affrontando con determinazione. Honda sta lavorando intensamente per risolvere la questione, che non è legata esclusivamente al motore, ma anche al telaio, che agisce come una cassa di risonanza amplificando le vibrazioni. Queste vibrazioni si propagano fino al volante e ai pedali, i punti di contatto diretti con i piloti. Durante i test, Honda aveva persino suggerito di mantenere un livello di carburante più elevato per attutire parzialmente le vibrazioni, una soluzione temporanea che evidenziava la necessità di un intervento più profondo.
Il team sta lavorando su due fronti, telaistico e motoristico, in collaborazione con i tecnici di Aston Martin. Honda aveva annunciato l'obiettivo di avere una prima soluzione pronta per Suzuka, una soluzione che, pur non essendo definitiva, potesse contribuire a ridurre gradualmente le vibrazioni. In effetti, qualcosa è stato testato il venerdì, ma poi rimosso per le sessioni successive.
Alonso ha dichiarato dopo le qualifiche che le soluzioni testate nelle prove libere avevano migliorato la situazione di circa l'80%. Tuttavia, queste novità non sono state utilizzate in gara. Mike Krack, responsabile delle operazioni in pista, ha spiegato che l'introduzione di nuovi componenti comporta sempre un margine di rischio, che deve essere valutato attentamente in relazione all'affidabilità. Poiché le parti erano nuove, il team ha preferito non utilizzarle in gara, pur riconoscendone il potenziale.
In attesa di soluzioni più definitive, che richiederanno tempo, il team sta cercando di ridurre le vibrazioni che raggiungono il volante per limitare l'intorpidimento alle mani che ha afflitto sia Alonso che Stroll nelle prime gare. I risultati dei test del venerdì sono stati positivi e ora il team analizzerà attentamente tutti i dati raccolti. La pausa di aprile offre l'opportunità di lavorare sull'affidabilità e sulle prestazioni della vettura, ma a Silverstone non si illudono che esista una soluzione miracolosa in grado di ribaltare la competitività. Tuttavia, aver completato una gara permette di disporre di un volume di dati significativamente più ampio.
Shintaro Orihara, uno dei responsabili di Honda, ha aggiunto che il team ha completato l'intera distanza di gara, un passo avanti significativo per l'affidabilità. Inoltre, stanno lavorando intensamente per migliorare l'affidabilità della batteria e per incrementare le prestazioni del motore, valutando e ottimizzando la gestione dell'energia nella fabbrica di Sakura.
Guardando avanti, il team Aston Martin si prepara al Gran Premio di Miami nel primo fine settimana di maggio, dove tutti i rivali introdurranno aggiornamenti. Il team si concentra sull'analisi dei dati raccolti a Suzuka e sullo sviluppo di soluzioni più definitive per migliorare l'affidabilità e le prestazioni della vettura. L'obiettivo è quello di ridurre le vibrazioni e garantire che entrambe le vetture possano completare le gare future senza problemi.

