Matteo Berrettini ha compiuto un'impresa straordinaria all'Atp 1000 di Montecarlo, surclassando Daniil Medvedev con un perentorio doppio 6-0. Un match dominato in lungo e in largo dall'azzurro, che ha mostrato una condizione fisica e mentale impeccabile, mentre il russo è apparso inerme e preda di una crisi di nervi che ne ha compromesso la prestazione. La partita, durata meno di un'ora, ha visto Berrettini, attualmente numero 90 del ranking mondiale, imporre il proprio gioco fin dai primi scambi, sfruttando al meglio le debolezze di Medvedev sulla terra rossa, superficie notoriamente indigesta al tennista russo.
La superiorità di Berrettini è stata evidente in ogni aspetto del gioco. Il suo servizio potente e preciso ha messo costantemente sotto pressione Medvedev, mentre il dritto fulminante dell'azzurro ha scavato solchi profondi nella difesa del russo. A rete, Berrettini si è dimostrato implacabile, chiudendo con sicurezza ogni punto. Ma al di là della pura performance tecnica, è stata l'atteggiamento mentale di Berrettini a fare la differenza. Concentrato, determinato e mai domo, l'azzurro ha saputo gestire la pressione del match con grande maturità, non concedendo mai a Medvedev la possibilità di rientrare in partita.
Dall'altra parte della rete, Medvedev è apparso l'ombra del giocatore che ha dominato il circuito negli ultimi anni. Incapace di trovare soluzioni tattiche efficaci, il russo ha manifestato un nervosismo crescente, culminato in plateali proteste contro il giudice di sedia e in ripetuti gesti di frustrazione. Un atteggiamento che ha finito per minare ulteriormente la sua prestazione, consegnando di fatto la vittoria a Berrettini. È risaputo che Medvedev non predilige particolarmente la terra battuta, ma la sua reazione scomposta ha sorpreso molti osservatori. Alcuni esperti ritengono che il russo stia attraversando un periodo di difficoltà a livello personale, che si riflette inevitabilmente sul suo rendimento in campo.

