Contrariamente a quanto si pensava, l'intelligenza artificiale (IA) non sta rimpiazzando immediatamente i consulenti umani. Al contrario, la sua adozione sta alimentando una crescente domanda di esperti in grado di guidare le aziende attraverso le complessità dell'implementazione dell'IA. Le imprese, pur incuriosite dalle potenzialità dell'IA generativa, si avvicinano con cautela a questa tecnologia, riconoscendo la necessità di un supporto specialistico per una sua integrazione efficace.
Secondo un sondaggio condotto da McKinsey lo scorso anno, circa due terzi delle 2000 aziende intervistate non avevano ancora avviato un'implementazione su larga scala dell'IA. Un'indagine simile, realizzata da PwC su 4500 dirigenti aziendali, ha rivelato che oltre la metà degli intervistati non percepiva ancora un valore significativo dall'adozione dell'IA nella fase attuale. Questo scetticismo diffuso evidenzia la necessità di figure professionali capaci di illustrare i benefici concreti dell'IA e di supervisionare la sua integrazione nei processi aziendali.
Aziende leader nel settore dell'IA, come OpenAI e Anthropic, hanno stretto partnership con società di consulenza di spicco, tra cui McKinsey, Boston Consulting Group, Accenture e Capgemini, per promuovere i loro strumenti di IA nel mondo aziendale. Questi consulenti collaborano attivamente con i team di OpenAI e altre aziende per facilitare l'adozione dell'IA da parte delle imprese. Anthropic, ad esempio, ha siglato un accordo con Deloitte nel 2023 e collabora con diverse altre società di consulenza.
La piattaforma OpenAI Frontier è progettata per assistere le aziende nella creazione di agenti IA che accelerano il lavoro dei dipendenti. Il team di ingegneri di OpenAI, composto da circa 70 specialisti, lavora a stretto contatto con i consulenti. Una grande banca europea, ad esempio, sta utilizzando Frontier per sviluppare otto applicazioni IA, tra cui il riconoscimento vocale e la valutazione del rischio di credito. Le società di consulenza svolgono un ruolo cruciale nell'accelerare l'adozione dell'IA, consentendo ai clienti di ottenere risultati tangibili in tempi più brevi.
L'adozione dell'IA sta già generando una maggiore domanda di servizi di consulenza. Nel caso di Accenture, ad esempio, il valore dei contratti in questo settore è aumentato da 1,8 miliardi di dollari a 2,2 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre. I clienti sono sempre più orientati a remunerare i consulenti in base ai risultati ottenuti dall'implementazione dell'IA, piuttosto che al semplice numero di specialisti coinvolti nel progetto.
La struttura di governance aziendale tende ad essere conservatrice, come sottolineano gli operatori del mercato. Molti proprietari e dirigenti desiderano avere una figura responsabile a cui attribuire eventuali fallimenti legati all'IA. Affidare completamente le funzioni di consulenza all'IA priverebbe il management di questa possibilità. Tuttavia, nel lungo periodo, si prevede una contrazione del mercato dei servizi di consulenza nella sua forma tradizionale.
In sintesi, l'IA non sta ancora sostituendo i consulenti, ma sta trasformando il loro ruolo. La domanda di esperti in grado di guidare le aziende nell'adozione dell'IA è in crescita, e le società di consulenza si stanno adattando a questo nuovo scenario, offrendo servizi sempre più orientati ai risultati e alla creazione di valore per i clienti. Il futuro della consulenza sarà probabilmente caratterizzato da una maggiore integrazione tra competenze umane e intelligenza artificiale, con i consulenti che utilizzeranno gli strumenti di IA per migliorare la loro efficacia e fornire un supporto ancora più personalizzato e strategico alle aziende.

