La NASA ha deciso di dare una nuova possibilità a Intuitive Machines, nonostante i precedenti tentativi di allunaggio non siano andati a buon fine. L'agenzia spaziale americana ha infatti firmato un nuovo contratto con l'azienda, i cui moduli di atterraggio lunari hanno avuto problemi di stabilità durante le fasi di discesa sulla superficie lunare. Il motto sembra essere "sbagliando si impara", e la NASA spera che l'esperienza accumulata da Intuitive Machines possa portare a evitare gli errori del passato.
La missione, prevista per il 2030, costerà all'agenzia spaziale almeno 180,4 milioni di dollari. Questo nuovo accordo rientra nell'ambito dell'iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS), volta a supportare il programma Artemis attraverso l'affidamento a compagnie private per il trasporto di materiali e strumenti sulla Luna. Si tratta del quinto contratto stipulato con Intuitive Machines, che la NASA considera aver portato a termine con successo le precedenti missioni IM-1 e IM-2. Nonostante l'ironia legata agli atterraggi problematici, in cui i moduli si sono ribaltati, va detto che i danni sono stati limitati e, almeno inizialmente, non si sono verificate rotture. Tuttavia, l'orientamento non corretto dei pannelli solari e degli strumenti ha compromesso la piena operatività delle missioni.
L'obiettivo principale del terzo contratto è trasportare sette carichi utili sulla Luna, cinque dei quali sviluppati dalla NASA. L'atterraggio è previsto nella regione del polo sud lunare nel 2030. Questa missione permetterà di approfondire la conoscenza della composizione chimica e della struttura del regolite, nonché dell'ambiente di radiazione presente, elementi cruciali per preparare una presenza umana sostenibile sulla Luna. Il polo sud lunare è di particolare interesse perché si ritiene che nei crateri, perennemente in ombra e protetti dalla luce solare diretta, possa essere presente ghiaccio d'acqua, una risorsa preziosa per la produzione di ossigeno, acqua e carburante per future colonie.
Il carico utile, con una massa totale di circa 75 kg, comprende diverse strumentazioni scientifiche. Tra queste, le stereo camere SCALPSS studieranno l'impatto dei gas di scarico del lander sulla superficie lunare, mentre lo spettrometro a infrarossi NIRVSS analizzerà i minerali e il ghiaccio presenti nel suolo. Il mass spectrometer MSolo si occuperà dello studio delle sostanze volatili, e il sistema LVRaD misurerà i livelli di radiazione. A bordo ci saranno anche la piattaforma nanosensoriale multifunzionale MNP, montata sul rover australiano Roo-ver, un riflettore laser passivo LRA e la capsula del tempo "Sanctuary on the Moon", contenente un archivio della civiltà umana su dischi di zaffiro. Gli strumenti di questa missione contribuiranno principalmente a creare modelli di erosione del regolite, individuare risorse utili e valutare l'impatto degli atterraggi (e dei gas di scarico dei motori) sull'ambiente lunare.
Recentemente, la NASA ha apportato modifiche significative al suo programma di esplorazione lunare, concentrando tutte le risorse sulla creazione di una base permanente sul satellite. Di conseguenza, le missioni di atterraggio assumono un'importanza ancora maggiore. Nonostante le problematiche riscontrate in passato, la NASA ha rinnovato la sua fiducia in Intuitive Machines, data la limitata scelta di fornitori disponibili e la necessità di portare avanti i propri obiettivi di esplorazione lunare.

