Scommesse e Calcio, Simonelli al Senato: Rivedere il divieto di pubblicità per salvare la Serie A

Il Presidente della Lega Serie A invoca una riforma che permetta di accedere alle sponsorizzazioni e garantisca una quota dei proventi del betting ai club

Scommesse e Calcio, Simonelli al Senato: Rivedere il divieto di pubblicità per salvare la Serie A

Nel cuore delle discussioni parlamentari sulla riforma del sistema calcistico in Italia, emerge con forza il grido d'allarme lanciato da Ezio Simonelli, Presidente della Lega Serie A. Durante l'audizione tenutasi oggi, 23 settembre 2026, presso il Senato della Repubblica, il numero uno del massimo campionato italiano ha delineato una strategia chiara e ambiziosa per risollevare le finanze dei club nazionali, puntando i riflettori su un tema da anni al centro di accese controversie: il rapporto tra lo sport più seguito del Paese e il settore delle scommesse legali. La posizione espressa da Simonelli non lascia spazio a interpretazioni: per garantire la sostenibilità economica e la competitività internazionale delle società italiane, è necessario superare il divieto generalizzato di pubblicità introdotto nel 2018 con il cosiddetto Decreto Dignità. Secondo il Presidente, tale restrizione non solo ha privato il sistema calcio di risorse fondamentali, ma ha anche creato una disparità competitiva con le altre grandi leghe europee, dove le sponsorizzazioni legate al betting sono normate in modo meno restrittivo.

L'intervento di Ezio Simonelli si inserisce in un contesto legislativo cruciale, con il Parlamento impegnato nell'esame di quattro diversi disegni di legge che mirano a ridisegnare i confini del calcio professionistico. Durante il suo discorso, il Presidente ha evidenziato come i club della Serie A stiano affrontando una pressione finanziaria senza precedenti, aggravata dall'incremento dei costi operativi e dalla necessità di investire in infrastrutture e vivai. In questo scenario, la riapertura del mercato pubblicitario per gli operatori di gioco legale rappresenterebbe una boccata d'ossigeno vitale. Simonelli ha richiamato l'attenzione sulle esperienze di altri Stati membri dell'Unione Europea, citando modelli come quello della Francia e della Spagna, dove la comunicazione commerciale nel settore del gioco d'azzardo non è proibita in modo assoluto, ma regolata rigorosamente attraverso fasce orarie protette e limitazioni sui contenuti per salvaguardare i soggetti più fragili. Anche in Germania e Portogallo, ha ricordato il Presidente, esistono restrizioni temporali e obblighi specifici legati ai messaggi di responsabilità sociale, ma non un bando totale che impedisca ai club di trarre profitto da partnership strategiche con aziende certificate.

Un punto cardine della proposta della Lega Serie A riguarda la distinzione fondamentale tra gioco legale e illegale. Ezio Simonelli ha avvertito che l'attuale divieto di pubblicità finisce paradossalmente per favorire il mercato nero, poiché impedisce agli operatori autorizzati dallo Stato Italiano di comunicare la propria identità e le proprie garanzie di sicurezza ai consumatori. Senza la possibilità di distinguere le piattaforme trasparenti e regolate da quelle illecite, il flusso di denaro rischia di scivolare verso organizzazioni criminali, sottraendo gettito fiscale alle casse pubbliche e tutele ai giocatori. La Lega Serie A si dichiara pronta ad assumersi un compito sociale rilevante, accettando limiti severi e protocolli di protezione per i minori, a patto che venga riconosciuto il diritto delle competizioni sportive di beneficiare economicamente di un indotto che esse stesse contribuiscono a generare. La richiesta non è solo quella di riaprire alle sponsorizzazioni, ma di ottenere una redistribuzione dei proventi: il mercato delle scommesse sportive in Italia genera volumi d'affari miliardari proprio grazie agli eventi organizzati dai club, ed è dunque logico, secondo Simonelli, che una percentuale di questi incassi ritorni al sistema sportivo per alimentarne la crescita e la stabilità.

Il dibattito si sposta ora sul piano politico, dove le posizioni restano divergenti. Molti parlamentari esprimono preoccupazione per l'impatto sociale della ludopatia, ma la Lega Serie A risponde sottolineando che la tutela della salute pubblica e la crescita economica non devono essere necessariamente in conflitto. Simonelli ha inoltre toccato il tema della fiscalità, evidenziando come l'attuale indeducibilità delle spese pubblicitarie nel settore rappresenti un ulteriore fardello per gli investitori, scoraggiando l'ingresso di nuovi capitali nel mondo del calcio. La sfida per il futuro immediato è dunque trovare un punto di equilibrio che permetta all'Italia di non restare indietro rispetto a Premier League, Liga o Bundesliga. La sostenibilità del modello calcistico attuale, secondo il vertice della Serie A, dipende dalla capacità del legislatore di comprendere che prima di imporre nuovi oneri e obblighi di spesa, occorre fornire alle società gli strumenti necessari per generare ricavi solidi e duraturi. In conclusione, l'appello di Ezio Simonelli al Senato è un invito al pragmatismo: trasformare il settore delle scommesse da un tabù a una risorsa controllata, trasparente e produttiva per l'intero movimento sportivo nazionale.

Pubblicato Mercoledì, 23 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 23 Settembre 2026

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