Apple ha ottenuto una vittoria significativa, anche se non definitiva, nella lunga disputa legale che la vede contrapposta a Masimo, produttore di apparecchiature mediche. La Commissione USA per il Commercio Internazionale (ITC) ha infatti rifiutato di esaminare una nuova denuncia presentata da Masimo, relativa alla presunta violazione di un brevetto concernente la funzione di pulsossimetro presente negli Apple Watch.
In precedenza, Masimo era riuscita a ottenere il divieto di importazione degli Apple Watch negli Stati Uniti, sostenendo che l'analisi del dispositivo rivelava una violazione del brevetto della società relativo al sensore per la misurazione del livello di ossigeno nel sangue. Apple era stata quindi costretta a modificare radicalmente il meccanismo di funzionamento di questa funzione, senza disattivarla completamente, ma trasferendo una parte significativa del processo sull'iPhone. L'ITC aveva ritenuto questa misura sufficiente e aveva autorizzato il colosso tecnologico a riprendere la vendita dei modelli di Apple Watch precedentemente soggetti al divieto. Masimo aveva respinto tale decisione e aveva ottenuto un riesame del caso.
Il riesame del caso era stato avviato il 18 marzo 2026, quando un giudice amministrativo dell'ITC aveva emesso una decisione preliminare secondo cui l'implementazione aggiornata della funzione di misurazione del livello di ossigeno nel sangue dell'Apple Watch non violava i brevetti di Masimo. Il 25 marzo, Apple e Masimo avevano presentato all'ITC istanze di revisione della decisione preliminare e il 30 marzo avevano presentato repliche alle istanze reciproche. Infine, il 17 aprile, la commissione ha deciso di non riesaminare la decisione preliminare del giudice amministrativo e di porre fine al procedimento in corso tra le due società.
«Ringraziamo l'ITC per la sua decisione, che garantisce che potremo continuare a offrire questa importante funzione per la salute ai nostri utenti. Per oltre sei anni, Masimo ha condotto incessantemente una campagna legale contro Apple e quasi tutte le sue rivendicazioni sono state respinte. Difenderemo sempre le nostre innovazioni, concentrandoci su ciò che facciamo meglio: creare i migliori prodotti e servizi al mondo per i nostri clienti», ha commentato Apple alla testata 9to5mac in merito alla decisione dell'ente. Masimo, tuttavia, conserva il diritto di presentare appello. La battaglia legale, quindi, potrebbe non essere ancora del tutto conclusa.
Questa vicenda mette in luce la crescente importanza della tecnologia wearable nel monitoraggio della salute e il valore strategico dei brevetti in questo settore. La capacità di misurare con precisione e affidabilità parametri vitali come la saturazione di ossigeno nel sangue rappresenta un vantaggio competitivo significativo per le aziende che operano nel mercato degli smartwatch e dei dispositivi per il fitness. La disputa tra Apple e Masimo dimostra come le aziende siano disposte a investire ingenti risorse per proteggere la propria proprietà intellettuale e difendere la propria posizione di mercato.
In futuro, è probabile che assisteremo a un'ulteriore evoluzione delle tecnologie di monitoraggio della salute integrate nei dispositivi indossabili, con nuove funzionalità e una maggiore accuratezza nella misurazione dei parametri vitali. Questo sviluppo potrebbe portare a nuove opportunità di business e a nuove sfide legali per le aziende del settore.

